
Perché Giovanni Carnevali ha voluto esibire la sciarpa bianconera in tribuna: il retroscena sull’amministratore delegato bianconero
L’ha tirata fuori soltanto al triplice fischio, Giovanni Carnevali, rispettando alla lettera il codice non scritto della scaramanzia: i portafortuna non vanno mai ostentati, ma estratti dal taschino solo quando l’importanza e il peso del momento lo impongono. Così, dalla giacca dell’amministratore delegato è spuntata all’improvviso una sciarpa bianconera, sventolata con l’ardore di un tifoso autentico, completamente travolto dalle montagne russe emotive dell’AFAS Stadion. Un’esultanza liberatoria nata dall’ebbrezza di un primo tempo dominato sul campo dell’AZ Alkmaar e dalla successiva paura di veder sfumare un successo preziosissimo, costruito con fatica azione dopo azione fino a ritenerlo acquisito.
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Quello che poteva sembrare un aneddoto di poco conto rappresenta in realtà la consacrazione definitiva del dirigente all’interno del pianeta della Juventus. In poche settimane l’ad ha saputo conquistare la fiducia incondizionatadella squadra, degli addetti ai lavori, della tifoseria e degli azionisti, persuasi di aver trovato una guida solida e persino un sodale. Prima ancora di fissare gli obiettivi operativi, Carnevali ha ricordato con fermezza quale debba essere lo spirito d’appartenenza, mostrando un profondo rispetto per la storia del club. Un abisso rispetto alla fallimentare parentesi di Damien Comolli, percepito alla stregua di un alieno prima ancora che le sue scelte strategichefranassero sotto il peso di risultati deficitari. Con Carnevali il dialogo è invece fitto, costante, sereno e risoluto, senza trascurare alcun dettaglio. Lo scrive Tuttosport.
Quella sciarpa-talismano, regalatagli dal suo stesso Consiglio di Amministrazione dopo il simpatico invito formulato da un azionista in sede d’Assemblea, chiude idealmente il cerchio aperto con la celebre strigliata alla squadra al fianco di Luciano Spalletti. Da quel momento spartiacque, la squadra si è compattata nel ritiro della Continassa, ha ritrovato smalto atletico e ha ricominciato a centrare vittorie pesanti in vista di Firenze. Lo ha ribadito lo stesso Carnevali a chi ha immesso nuovo capitale per sanare gli errori del passato: sbagliare è umano, ma dimostrare attaccamento ai colori è imprescindibile. È l’inizio di una nuova era, simboleggiata da un portafortuna che l’ad custodirà gelosamente per orientare i destini di Madama.