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Allegri crede in Kean: da gennaio in poi la svolta. Lo confermano gli ultimi 4 anni

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Massimiliano Allegri crede in Moise Kean: da gennaio in poi la svolta per l’attaccante. Lo confermano gli ultimi 4 anni

Moise Kean, operazione rinascita. Quattro mesi per risalire e imporsi: questo l’obiettivo dell’attaccante classe 2000, tornato ‘a casa’ in estate dopo le parentesi con Everton e Psg. La Juve ha virato su di lui dopo l’addio improvviso di Cristiano Ronaldo, lui si è subito messo al lavoro per aiutare squadra e Allegri. I numeri, fino a questo momento, non sono stati esaltanti: 4 gol appena e 1 assist in 25 presenze. Reti pesanti e decisive, c’è da dirlo, con Malmoe, Spezia e Roma, ma leggermente al di sotto delle aspettative il suo rendimento. Chi crede fortemente in lui è lo stesso Massimiliano Allegri. Nella conferenza stampa di vigilia del derby della Mole contro il Torino, l’allenatore livornese ha parlato così del suo attaccante: «Kean sta meglio. È un giocatore importante, soprattutto in questo momento in cui abbiamo bisogno di tutti».

Soprattutto in questo momento in cui abbiamo bisogno di tutti. Frase da scolpire, sì, perché tra campionato, Champions League e Coppa Italia, alla Juventus servirà l’aiuto di tutti gli elementi della rosa, Kean compreso. Svolta che da gennaio in poi, però, il classe 2000 ha sempre dimostrato di saper attuare. Lo rivelano gli ultimi quattro anni, puramente tenendo conto dei suoi numeri in fase realizzativa. Partiamo dalla scorsa annata, 2020/21, giocata con la maglia del Psg: su 17 reti totali, 8 sono arrivate da gennaio in avanti. Nel 2019/20, Kean ha marchiato a fuoco solo due gol con l’Everton, entrambi arrivati dopo gennaio. Con la maglia della Juventus, nell’annata 2018/19, il centravanti pose il sigillo su 7 reti, tutte messe a referto nella seconda parte di stagione. 2 gol su 4 da gennaio in poi, infine, al suo primo anno in Serie A (2017/18) con il Verona. I numeri ruotano a suo favore, ora per Kean è il momento della sterzata.