Allegri: «Niente esaltazione, rimaniamo lucidi ed evitiamo le trappole»

© foto Massimo Pinca

Alla vigilia del match di Pescara il tecnico non sottovaluta gli avversari: «Farà caldo, loro stanno bene e giocano per dare schiaffi». Neto in porta e niente riposo per gli attaccanti: «Dybala e Neymar prossime stelle del calcio mondiale»

Dopo la splendida prestazione di Champions League contro il Barcellona, per la Juve è tempo di rituffarsi nel campionato italiano. Domani i bianconeri andranno in scena a Pescara e Massimiliano Allegri, in sala stampa al media center di Vinovo, sviscera in una decina di minuti i temi della partita. E non solo. Ieri il Milan ha cambiato ufficialmente proprietà e l’inizio della conferenza è questo: «Vorrei ringraziare Berlusconi e Galliani – dichiara il tecnico juventino – per la possibilità che mi hanno dato di allenare e vincere con il Milan. Loro hanno fatto un pezzo di storia del calcio italiano: li saluto con affetto».

Si passa a parlare della gara di domani: «E’ una gara importante che come tutte vale tre punti. Dovremo stare attenti: ricordo un precedente della Juve reduce da un post finale coppa Uefa dove quella squadra bianconera prese una bella batosta. Io c’ero quel giorno, indossavo la maglia del Pescara, eravamo già retrocessi e vincemmo 5-1 e segnò anche il sottoscritto. Queste gare sono trappole se non le affronti nel modo giusto, tecnico e mentale. Inoltre farà caldo domani alle 15, diventa quasi un altro sport, perchè correre dietro alla palla diventa più difficile, i ritmi si abbassano e ci vuole più tecnica e molta lucidità. Il Pescara è una squadra che sta bene fisicamente, che corre e gioca per dare schiaffi all’avversario. Non è squadra che subisce».

Non manca qualche rivelazione sulla formazione iniziale che scenderà in campo: «Domani gioca Neto in porta mentre in avanti inizieranno Dybala, Higuain e Mandzukic. Kean non è ancora a posto. A destra ho il dubbio tra Cuadrado o Lemina. Khedira lo tengo a riposo. In difesa abbiamo Bonucci squalificato, giocherà Barzagli e uno tra Benatia o Rugani. In ogni caso, anche con molti cambi, dobbiamo dimostare che questa squadra sa sempre ottenere risultato, che è l’unica cosa che conta».

Si domanda ad Allegri se ci sia troppa euforia intorno alla Juve dopo il 3-0 rifilato ai catalani. Qualcuno addirittura ha inserito i bianconeri come i favoriti per la Champions: «Dopo la gara di martedi è normale che ci fosse una ondata di entusiasmo e addirittura esaltazione. L’entusiasmo va bene, l’esaltazione invece è pericolosa. Ci vuole equilibrio nel calcio: questa è la forza di una grande squadra. A Barcellona inoltre sarà un’altra gara, dovremmo giocare ancora meglio che all’andata. Quindi piedi per terra e niente esaltazione».

Infine un commento su Dybala, l’eroe della settimana che ha steso il Barcellona e rinnovato il contratto che lo lega alla Juventus: «Mi hanno fatto piacere le sue parole riguardo al sottoscritto. Io gli ho dato solo alcune indicazioni per fare sempre meglio e crescere. Lui e Neymar diventeranno le due stelle mondiali del futuro».

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