Amadeus: «Caos calendari peggio di quello tra Bugo e Morgan»

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Amadeus: «Caos calendari peggio di quello tra Bugo e Morgan». Parola il presentatore di Sanremo e tifoso interista

Amadeus, presentatore dell’ultimo Festival di Sanremo e tifoso dell’Inter, è stato intervistato da PassioneInter.com.

SITUAZIONE RINVII – «È una confusione che gira intorno al calcio italiano e non solo all’Inter. Una gran confusione. Non si capisce bene che piega possa prendere il campionato. Non contesterei l’eventualità di giocare a porte chiuse: probabilmente per la salute delle persone forse è indispensabile. Ma è importante che ci sia uniformità: o tutte a porte aperte o tutte a porte chiuse. Tutte devono avere pari opportunità. Se tu poi sospendi certe partite fai peggio perché una squadra che oggi incontro in un certo stato di forma fra un mese è un’altra cosa. Non sarà mai la stessa cosa. Un conto è saltarne una per un caso particolare, come è successo, ma adesso si comincia a non capire più niente».

ZHANG –  «Su questo preferisco non commentare: se ha detto quello che ha detto avrà avuto le sue ragioni. Non sono io a dover dire se ha fatto bene o male. Preferisco non commentare cose che non mi riguardino personalmente. Il rinvio di Juventus-Inter? Ah non lo so cosa li abbia spinti a rimandare… la motivazione che ho letto è che non volessero dare al mondo l’immagine di un big match a porte chiuse. Ma io credo che l’immagine data al mondo di confusione totale sia peggio. E poi: non puoi scoprire 24 ore prima di non poterla fare. Ecco perché poi non solo si lamentano i tifosi dell’Inter ed il loro presidente, ma anche altri allenatori e protagonisti hanno parlato di campionato falsato. Devi mantenere una linea che sia uguale per tutti. Se era prevista la partita a porte chiuse, andava fatta a porte chiuse, stop».

CALENDARIO – «Peggio il caos tra Morgan e Bugo o quello dei calendari? No no peggio quello dei calendari! Quello fra Morgan e Bugo è stato un momento che ha fatto parte dello show dai, ma il caos dei calendari… Non si capisce più niente e non amo le cose che non hanno una linea. L’immagine che diamo all’estero è quella di un calcio senza una linea precisa. Già l’immagine che abbiamo ora all’estero, anche per colpa del Coronavirus, non è delle migliori. Se ci aggiungiamo anche il calcio…».

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