Analisi tattica Juve-Brescia: Dybala illumina, Bentancur altalenante

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Analisi tattica Juve-Brescia: la partita dello Stadium analizzata nei dettagli. Le mosse di Maurizio Sarri e Diego Lopez

(Di Jacopo Azzolini) All’Allianz Stadium si affrontano la Juventus capolista ed il Brescia. Il match e le mosse dei due allenatori analizzate e studiate nei minimi dettagli.

La mobilità di Dybala e Cuadrado

Col 433, ci siamo abituati a vedere due ali piuttosto larghe (CR7 e Costa), con gli interni che si buttano dentro e occupano gli spazi centrali. Quello di oggi è invece stato uno scaglionamento diverso dal solito. Dybala e Cuadrado hanno infatti modificato tante volte la propria posizione: in partenza, l’argentino giocava a sinistra e il colombiano a destra, ma con il passare dei minuti si sono più volte interscambiati. In generale, soprattutto nel primo tempo, hanno finito per stringersi abbastanza dentro al campo. La Juve faceva molta densità sul lato destro, con la squadra che collassava soprattutto su quella zona. Per occupare l’ampiezza, erano spesso decisive le sovrapposizioni di Danilo, che ha accompagnato con buona costanza l’azione offensiva. Dybala, con i 6 passaggi chiave, è stato comunque il principale regista offensivo della squadra, ha finito col giocare molto tra le linee.

Ramsey chiude in crescendo

La gara di Ramsey fotografa abbastanza quella della Juve. Prima mezz’ora di grossa difficoltà, con successivamente una (logica) crescita dopo la superiorità numerica. Le combinazioni centrali con cui si volevano superare le linee avversarie non davano i frutti sperati. Per quanto le mezzali si inserissero con più costanza rispetto alle ultime uscite, c’era spesso imprecisione nei triangoli che si formavano. Tanti errori tecnici di troppo, con Ramsey che più volte ha sbagliato o scelta o misura degli appoggi. Il gallese, perlomeno, ha effettuato il bell’inserimento che ha portato al fallo di Ayé e ha dimostrato intensità senza palla: con 3 intercetti e 6 tackle, è stato il miglior recuperatore di palloni della squadra. Ci si aspetta però di più in zona di rifinitura, in cui le mezzali continuano a incidere poco.

Le difficoltà di Bentancur

Nel primo tempo, Bentancur è stato forse il peggiore in campo della Juve, con una quantità piuttosto elevata di imprecisioni tecniche. Da vertice basso, l’uruguagio continua a soffrire quando deve giocare con pressione addosso, si sono visti errori che potevano rivelarsi sanguinosi anche in zone nevralgiche del campo. Al contrario, nella ripresa è cresciuto anche lui: con il Brescia schiacciato dietro, le sue qualità nella riaggressione hanno consentito alla Juve di recuperare bene palla in avanti subito dopo averla persa (3 intercetti e 2 tackle per lui). Ciò però non cancella le difficoltà viste in situazione di parità numerica, la sensazione è che debba migliorare ancora in diversi aspetti per fare bene davanti alla difesa.