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Salernitana Juve: Dybala accende una squadra sterile – ANALISI

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Analisi tattica Salernitana Juve Serie A: la partita dello Stadio Arechi analizzata nei dettagli. Le mosse di Colantuono e Allegri

Nel momento forse peggiore della presidenza Andrea Agnelli, la Juve centra una vittoria che dà un minimo di serenità in un periodo molto difficile. Non è stata comunque una passeggiata di salute: dopo un primo tempo a senso unico, in cui la Salernitana ha dato ampia conferma del proprio basso livello tecnico, l’inizio di ripresa è stato molto difficile. Il gol di Morata ha poi reso una formalità il finale di partita. Contro il bassissimo 5-3-2 campano, i bianconeri hanno schierato un 4-2-3-1 in cui entrambi i terzini erano molto alti.

Abbiamo visto, sulla carta, qualche buona rotazione per dare imprevedibilità. Locatelli e Bentancur si scambiavano spesso di posizione, con l’ex Sassuolo che si abbassava in mezzo ai difensori centrali. In avanti, Dybala e Kulusevski – al contrario di altre volte – si sono mossi abbastanza bene senza pestarsi i piedi. Da un loro dialogo è arrivato il gol della Joya: in generale, sulla fascia destra si vedevano le cose migliori, mentre le fascia sinistra era sfruttata malino. Bernardeschi ha inciso poco, con Pellegrini che spesso era isolato. Nonostante l’evidente supremazia territoriale, con tanto possesso palla, gli ospiti faticavano a creare vere occasioni da gol (la miseria di 0.26 Expected Goals nel primo tempo).

Purtroppo, ancora una volta la Juve ha dato sensazione di fragilità. A inizio ripresa, con giocate tutto sommato banali la Salernitana è andata due volte vicina al pareggio. I bianconeri hanno pressato male sul proprio lato sinistro: il cross è andato sul secondo palo, con Ranieri che in totale solitudine ha potuto calciare a sfiorare il gol. Per fortuna, il gol di Morata ha di fatto chiuso il match, col finale di gara che è stato un possesso ininterrotto dei bianconeri.

Insomma, nonostante la vittoria continuano a esserci diversi problemi. Anche quando la squadra, cosa che succede raramente, riesce a schiacciare l’avversario, manca incisività e velocità negli ultimi metri. Ci si affida troppo a Dybala, nella speranza che – spesso da posizioni piuttosto lontane – possa fare la giocata decisiva. Dei 18 tiri totali della Juve, ben 9 sono arrivati dalla Joya. Inoltre, i bianconeri sono riusciti a soffrire anche contro un avversario pieno di problemi: a inizio ripresa c’era la sensazione che la Salernitana potesse segnare da un momento all’altro. C’è ancora tanto lavoro da fare.