Balzarini a RBN: «Dybala migliorato anche grazie a Cristiano Ronaldo»

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Gianni Balzarini è intervenuto a Radio Bianconero per parlare di Cristiano Ronaldo, Alex Sandro e della gara contro l’Atalanta

Gianni Balzarini, giornalista di Sportmediaset, ha parlato ai microfoni di Radio Bianconera durante ‘Stile Juventus’ di alcuni argomenti relativi all’universo della Vecchia Signora.

RONALDO – «C’è una cifra importante, quella dei 58 gol realizzati con ancora otto partite per incrementare il bottino. Si dice che la Juve avrebbe vinto lo Scudetto anche senza di lui, ma manca la controprova. CR7 ha portato una grande ventata di professionalità, credo che se Dybala sta diventando quello che sta diventando adesso sia soprattutto merito dell’arrivo di Cristiano Ronaldo, è stato più professionale e professionista, ha capito la via per diventare un fuoriclasse. Bisogna aspettare la fine della stagione, ma comunque vada il Dybala di adesso è il migliore mai visto. L’importante è non cullarsi su questa situazione, ma considerarla una base di partenza».

ALEX SANDRO – «Se la Juve può rinunciarci? Tutto è possibile, se arrivasse un’offerta importante verrebbe presa in considerazione, anche perché il brasiliano ha un ingaggio alto. Gosens sarebbe una bella scommessa, anche se i giocatori che vanno via dall’Atalanta spesso non rispettano le attese. Poi c’è Pellegrini che dovrebbe rimanere. Sicuramente Alex Sandro è un giocatore che incorre in amnesie».

ATALANTA – «È una squadra che già all’andata non meritava di perdere 3-1, è stata la prima squadra a mettere in difficoltà la Juve. Servirono tre contropiedi per aver ragione della formazione di Gasperini, ma mettendola sul piano del gioco sicuramente l’Atalanta meritava qualcosa in più, giocò gran parte della gara nella metà campo della Juventus. Io vedo un’Atalanta in palla, in forma, anche se vedo una Juve più forte che però deve temere solo se stessa. È una gara da preparare con la testa. Io sono convinto che la Juve sul 2-0 a San Siro con uno stadio pieno non avrebbe mollato così, anche se non abbiamo la controprova».

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