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Bergomi: «Alla Juve pensavo restasse Sarri, Juve-Napoli sarà fondamentale»

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Bergomi ha parlato di Juve e di come l’esonero di Sarri sia stato un fulmine a ciel sereno. Le sue parole anche su Chiesa e la Champions

Intervistato da TMW Radio, Beppe Bergomi ha parlato anche di Juve e di Nazionale. Le parole dell’ex difensore dell’Inter e opinionista di Sky su Chiesa, Allegri, Pirlo e anche sull’esonero di Sarri.

GIOCATORI MEGLIO IN NAZIONALE CHE CON I CLUB – «Questo andrebbe chiesto a Roberto. Abbiamo fatto tanti anni insieme in Nazionale, e lui nel club andava benissimo, meno in Nazionale. Invece lui oggi fa il contrario: c’è Sensi che non gioca? Lo butta dentro! Si sentono tutti valorizzati, tutti importanti, è questa la trasformazione. Guardate Chiesa come è attaccato alla maglia… Dobbiamo però aspettare qualche avversario che ci faccia capire meglio il nostro valore: siamo molto forti, ma ci manca il confronto con certe nazionali».

GIOVANI – «A 21-22 anni non si è più giovani, dovrebbero essere pronti. Si è giovani a 18-19 anni… Mi ricollego a quanto dicevo con Viscidi: talento e giocatori ne abbiamo, ma serve il coraggio di farli esordire e giocare. Bastoni nell’Inter sta facendo bene, anche Chiesa nella Juve così come Pellegrini a suo tempo nella Roma. Ci mettiamo sempre un po’ di più rispetto agli altri per valorizzare questi ragazzi».

ALLEGRI – «A me la sua filosofia e come interpreta il calcio piace. Poi voi non sapete, ma siamo andati avanti fino alle 2 di notte, abbiamo dovuto mandarlo a casa! Ha voglia di rientrare, si è aggiornato e sta guardando partite. La sua forza è nella gestione delle situazioni: se si accorge che deve allenare lo fa, è uno che sa fare tutto. Gli auguro di rientrare al più presto, Italia o Europa».

DIFENSORI – «Dobbiamo pensare sempre che prima devi fare il difensore. Se poi hai anche qualità importanti nel possesso e consolidamento del palleggio ancora meglio, io sono ancora per i Chiellini e gli Acerbi. Ma anche i Bastoni! Sa marcare, è giovane e può crescere tantissimo: li abbiamo i giocatori così. Mi viene in mente la fisicità di Lovato, che a Verona non ha paura di giocare uno-contro-uno: può essere anche lui un marcatore del futuro. Una linea come Skriniar-De Vrij-Bastoni è perfetta, se poi trovi uno un po’ più veloce nei tre ancora meglio! Ci vorrà tempo ma troveremo i nuovi difensori».

CHAMPIONS – «Finché non togliamo l’asterisco da Juventus-Napoli non ne veniamo fuori… Lì possiamo capire tanto. L’Inter non dovrebbe avere problemi, il Milan ha un buon vantaggio, l’Atalanta di solito nel finale da dei filotti mentre Roma e Lazio sono un po’ più indietro, ma occhio…».

PIRLO CONFERMATO SENZA CHAMPIONS – «I dirigenti stanno mandando messaggi di compattezza, sapendo delle difficoltà che avrebbero avuto. Però sei sempre la Juve, e secondo me dipende da come finisce la stagione. Dire che va bene arrivare quinti è difficile, eh… A fine stagioni trarranno le loro conclusioni, io per esempio non pensavo lasciassero andar via Sarri dopo aver vinto lo Scudetto».