Bonucci: «Questo lo scudetto più difficile. Abbiamo tirato fuori tutto»

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Leonardo Bonucci parla dopo la conquista del nono scudetto consecutivo da parte della sua Juve. Le parole del difensore

La Juve conquista il nono scudetto consecutivo e festeggia con due giornate d’anticipo. Leonardo Bonucci, ai microfoni di Sky Sport, ha commentato la stagione bianconera.

«È stato il più difficile. Abbiamo iniziato un percorso nuovo, una filosofia nuova. Abbiamo fatto dei passaggi a vuoto in un anno complicato, se penso a quello che abbiamo vissuto in quei 3 mesi, è stato difficile per tutti rimettere la testa e ricominciare. È quello più bello, lo abbiamo voluto, abbiamo sofferto. Penso che abbiamo veramente tirato fuori tutto quello che avevamo per fare delle soddisfazioni a noi, alla società, ai tifosi, a chi ha fatto il tifo per noi dall’alto. È stato brutto riprendere senza il pubblico ma lo abbiamo voluto ancora di più per festeggiarlo con chi non era presente. Agnelli, Paratici e Nedved, così come Sarri, ci hanno spinto a dare tutto per questa maglia, perché non puoi tirarti mai indietro. Abbiamo vissuto un anno intenso, a volte abbiamo fatto fatica ad interpretare la filosofia. Ci prendiamo questo risultato, ci prendiamo questi 10 giorni per pensare allo scontro diretto con il Lione».

Il difensore bianconero ha poi parlato ai microfoni dei giornalisti presenti allo Stadium.

DIFFICOLTA’«Le difficoltà le incontri quando imbocchi una nuova strada e non sai quali possono essere gli inconvenienti. Anche per nostri demeriti abbiamo trovato avversarie agguerrite che ci hanno dato filo da torcere. La Juventus con la scelta di Sarri ha voluto mettere in pratica una nuova filosofia di gioco e abbiamo voluto sposare le sue idee con le nostre ambizioni. Nove scudetti sono qualcosa di straordinario, unico, irripetibile. Abbiamo fatto la storia».

MOMENTO«Sono fortunato perché faccio parte di un gruppo che ha dimostrato sul campo ogni giorno che è pronta a migliorarsi, anche quei campioni che hanno vinto tanto. Ora c’è da recuperare energie, questo campionato ci ha tolto tante forze fisiche e mentali. Ricarichiamo le batterie e poi ci giocheremo la gara con il Lione con l’obiettivo di andare a Lisbona».

CAMPIONATO«Era fondamentale chiudere il discorso stasera per avere qualche giorno per riposare e poi fare allenamenti, cosa che non ci riesce a 40 giorni. È una partita aperta ma vogliamo assolutamente andare avanti in Champions, come dicevo prima».

PORTA INVIOLATA «Stasera è stato importante arrivare all’obiettivo. Aver fatto una buona fase difensiva è una cosa in più. Sono stato criticato dopo il rigore con la Lazio ma per me le critiche sono state sempre motivazioni per migliorarmi. Ho ancora tanta voglia di migliorarmi con questa maglia».

SCUDETTO«Il capitano è Giorgio che è fondamentale per noi in campo e fuori. Io ho provato a dare il massimo, non è stato facile vincere questo scudetto. C’è chi aveva creduto di toglierci questo tricolore e chi aveva pensato di fare un campionato a parte. Noi siamo stati squadra, dicendoci più volte che eravamo padroni del nostro destino. Dedico questo scudetto ai tifosi che non erano qui e a chi ci ha lasciato a causa del coronavirus».

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