Bonucci sentenzia: «Protocollo creato ad hoc per disputare il campionato»

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Bonucci sentenzia: «Protocollo creato ad hoc per disputare il campionato». Le dichiarazioni del difensore in conferenza stampa

Leonardo Bonucci, difensore della Nazionale e della Juventus, ha parlato in conferenza stampa alla vigilia del match di Nations League con la Polonia.

PRIMA PARTITA DOPO UN PO’ DI TEMPO – «Ci siamo allenati talmente tanto in questi giorni che non ci siamo resi conto che è da tanto che non giochiamo una partita. È bello far parte di questo gruppo, sarà belle scendere in campo domani sera, mettendoci alle spalle tutte le polemiche della partita che non si è giocata domenica scorsa».

BOLLA ALLA JUVE – «Eravamo tranquilli, chiusi nella Bolla più per precauzione che per necessità, per seguire il protocollo creato ad hoc per continuare a disputare il campionato».

PERCORSO NAZIONALE – «Ci sono state le idee ben chiare, abbiamo intrapreso un percorso avendo fiducia nel mister e nel calcio che vuole attuale. Abbiamo i talenti per poterlo fare, l’esperienza e la spensieratezza dei giovani. Un mix che ci ha portato ad essere qui per far rinascere l’orgoglio italiano».

SZCZESNY – «Lui è sempre molto sereno, la mette sempre sul ridere. Apprezzo questo suo modo di vivere la vita. Mi ha detto che loro vogliono vincere, io gli ho risposto che anche noi vogliamo la stessa cosa».

QUALIFICAZIONE – «È importante fare bene per continuare la strada intrapresa. Sarà una bella partita e noi vogliamo tornare in Italia con i tre punti».

EMERGENZA COVID – «Ci sono delle regole che ci permettono di stare abbastanza tranquilli. Dispiace vivere questo momento, ma grazie alle regole possiamo giocare le partite e questo è quello che conta».

RIECCO I TIFOSI – «Sarà emozionante essere accolti di nuovo dai tifosi. Gli stadi vuoti sono un’anomalia. In Italia ne entrano ancora pochi».

LEWANDOWSKI – «Oggi è il miglior attaccante al mondo. Se avessero assegnato il Pallone d’Oro, lo avrebbe vinto. Dovremo sbrigare un grosso lavoro per fermarlo».

DUE ANNI FA CON LA POLONIA – «Abbiamo più esperienza. Due anni fa eravamo all’inizio del nuovo corso e qualche errore lo avevamo commesso, però avevamo dimostrato di poter dire la nostra con un modo diverso di stare in campo. Oggi c’è più intesa tra noi. La Polonia ha giocatori di livello assoluto come Milik, Krichowiak e Lewandowski. Sarà una bella battaglia».

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