Calciomercato Juve: Allegri, torna il tormentone Premier

allegri
© foto www.imagephotoagency.it

Dopo il tentativo dell’Arsenal della scorsa stagione, sembra ora il Chelsea a voler strappare alla Juve Allegri

Le contestazioni e le proteste sollevate da gran parte del tifo bianconero al momento dell’arrivo di Max Allegri sulla panchina della Juventus nell’estate 2014 sono ormai un lontano (e brutto) ricordo. A tre anni e mezzo di distanza, infatti, lo scenario si è completamente ribalatato ed anzi, adesso, sono gli stessi tifosi a sperare che la prossima estate non si verifichi un film già visto: visto che i rapporti con Antonio Conte si sono ormai deteriorati, infatti, il patron del Chelsea Roman Abramovich sarebbe pronto a sferrare una corte spietata all’ex allenatore del Milan per farne di lui il successore del tecnico leccese, scenario che, appunto, si verificò tre anni e mezzo fa in casa juventina. A quel punto, l’attuale mister dei Blues, attualmente protagonista nell’infinita querelle attraverso cui sta affrontando con durissimi toni il suo rivale di sempre José Mourinho, si svincolerebbe e potrebbe essere libero per tornare sulla panchina della Nazionale italiana.

La “suggestione Premier”: ecco che cosa disse Allegri

Questo effetto domino, pertanto, consentirebbe ad Allegri di realizzare uno dei suoi desideri principali in vista del suo futuro che consiste nell’allenare nel suo campionato preferito: la Premier League. Già un anno fa a questa parte, in effetti, alcune sirene inglesi avevano spaventato il mondo bianconero: quella volta fu l’Arsenal ad individuarlo come successore di Wenger, ma poi non se ne fece nulla in quanto, nel successivo mese di Giugno, il tecnico rinnovò il suo contratto con la Signora.

Allegri e la Juventus: ecco la sua situazione contrattuale

Grazie al prolungamento di contratto firmato la scorsa estate, Allegri è attualmente legato alla Juventus sino al giugno 2020: l’allenatore bianconero percepisce una base di 6 milioni annui, cifra che potrebbe ammontare fino a 7,5 milioni qualora venissero raggiunti determinati bonus di squadra. Abramovich, tuttavia, sta riflettendo sul futuro del Chelsea e queste cifre non lo spaventano affatto.