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Caldara: «Ecco perché mi chiamano Colder. Bonucci? Scambio maglia speciale»

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Il difensore della Juventus, Mattia Caldara, ha parlato della sua carriera ma anche della sua vita privata. Ecco le sue parole

A tutto Mattia Caldara. Il difensore di proprietà della Juventus ha parlato a Vivo Azzurro, raccontando i suoi primi approcci con il mondo del calcio: «Ad un anno gattonavo e, come racconta mia madre, avevo già il pallone tra le ginocchia. A 7 anni invece ho iniziato a giocare con la maglia dello Scansorosciate, mi aveva accompagnato mio nonno alla mia prima partita». Caldara svela il significato del suo soprannome, Colder: «Mi è stato dato dal mio migliore amico. In bergamasco caldaia si dice coldera e quindi mi ha chiamato così».

Mattia ha poi svelato di aver fatto il primo tatuaggio prima del passaggio al Trapani, un tatuaggio con i nomi dei suoi genitori mentre la prima maglia speciale scambiata con un calciatore è quella di Leo Bonucci, due anni fa, quando giocava alla Juve. Molti non lo sanno ma dopo la doppietta con il Napoli in Coppa Italia qualcuno intitolò la via di casa proprio al giocatore dell’Atalanta: «Quando sono tornato c’era un adesivo con scritto ‘Mattia Caldara, eroe di Napoli’. Sono stati, credo, dei agazzi di un bar vicino a casa mia frequentato da tanti atalantini».