
Cambiaso continua nel suo momento non facile. E resta da capire se le speranze di rinascita sono davvero esaurite
La prestazione offerta in Genoa Juve solleva più di un interrogativo sullo stato di forma di Cambiaso. Il momento complicato attraversato dall’esterno trova piena conferma nei dati statistici raccolti sul terreno di gioco nel match contro il Grifone, evidenziando una prova sottotono che alimenta le preoccupazioni in casa bianconera.
L’esterno è rimasto in campo per cinquantanove minuti prima di essere richiamato in panchina. Durante la sua permanenza sul terreno di gioco, l’apporto di Cambiaso nella manovra offensiva si è rivelato decisamente sterile: su due cross tentati dalla corsia esterna, nessuno ha trovato un compagno in area di rigore, mentre il dato sui dribbling riusciti è rimasto fermo a quota zero. Una mancanza di incisività negli ultimi metri che ha limitato la pericolosità dell’azione d’attacco.
La gestione del pallone da parte del giocatore ha mostrato luci e ombre anche nella fase di costruzione. Con 51 tocchi complessivi, il giocatore ha completato trentatré passaggi su trentanove tentativi, con una percentuale di precisione dell’85%. Tuttavia, a fronte di una discreta circolazione della sfera, si registrano ben otto palloni persi, un numero elevato per un elemento chiamato a garantire pulizia e continuità alla manovra.
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Anche sul piano del filtro e del contenimento, la gara di Cambiaso ha evidenziato dei limiti evidenti. Pur avendo fatto registrare otto palloni recuperati e due contrasti vinti su due tentati, le restanti voci difensive mostrano uno score vuoto: nessun intercetto, nessuna chiusura difensiva e zero tiri respinti. Un bilancio di soli due contributi difensivi complessivi che sottolinea quanto l’apporto in fase di ripiegamento sia stato ridotto rispetto alle sue reali capacità.
L’analisi dei numeri conferma una parabola discendente che sembra non trovare una svolta immediata. La continuità di rendimento mostrata in passato appare oggi un ricordo lontano per il giocatore, che fatica a ritrovare lo smalto e la brillantezza dei tempi migliori. Il tunnel senza fine in cui sembra essere scivolato solleva dubbi inevitabili: ci si chiede se le speranze di una sua immediata rinascita si siano ormai esaurite o se servirà un cambio di rotta drastico per rivedere la versione migliore del calciatore sul rettangolo verde.