Cancelo non si pone limiti: «Voglio continuare a crescere. Juve squadra ideale»

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L’ex terzino dell’Inter Joao Cancelo, ora nuovo titolare della Juventus, ha giocato molto bene in Nazionale e non vuole fermarsi qui

Joao Cancelo è arrivato alla Juventus per una cifra molto alta per un terzino: la società bianconera ha investito per lui ben 40 milioni di euro, e qualcuno all’inizio ha storto il naso. Troppi soldi, si diceva, per un terzino dal buon talento ma dalle grandi amnesie difensive. Anche per questo, dunque, l’Inter non lo ha riscattato, facendolo tornare al Valencia. Marotta ne ha approfittato e lo ha portato a Torino. E Cancelo, dopo un periodo di ambientamento, sta iniziando a capire come funziona il mondo Juve.

Lo stesso portoghese si sente migliorato, e ha ringraziato proprio la società bianconera per questo. Intervistato da Il Corriere di Torino, Cancelo ha parlato degli obiettivi stagionali e dell’ultimo match del suo Portogallo contro l’Italia in Nations League«Credo di aver sfruttato a modo mio l’opportunità che mi è stata data qui in Nazionale di partire titolare, giocando una partita molto attenta difensivamente. L’Italia? Non mi sembra così indietro come dite voi, ma è chiaro che anche gli azzurri stanno vivendo un processo di rinnovamento. Un po’ mi ha sorpreso non vedere Bonucci e Chiellini al centro della difesa. E in effetti è stato strano essere l’unico juventino in campo. Io ho la fortuna di allenarmi tutti i giorni con Cristiano. Non so cosa gli dirò quando torno a Vinovo, ma di sicuro sarà contento, perché abbiamo dimostrato che anche senza di lui stiamo facendo bene. In Italia si pensa molto alla fase difensiva, è vero. E per me questo è molto importante. È un’opportunità per migliorarmi e sto cercando di imparare in fretta: lavoro tutti i giorni per questo. Nella Juventus il livello deve sempre essere molto, alto, perché ci sono tante stelle. Ma allo stesso tempo si può lavorare con tranquillità e imparare molto. Allenarsi con alcuni tra i giocatori più forti del mondo è la cosa migliore per crescere».

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