Cannavaro: «Coronavirus? Il calcio si è mosso in ritardo. I contagi aumenteranno»

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L’ex calciatore bianconero e allenatore Fabio Cannavaro commenta la situazione del calcio, alle prese con il Coronavirus

Fabio Cannavaro, ex difensore bianconero e attualmente allenatore del Guangzhou, parla  a Il Mattino della situazione del calcio, alle prese con il Coronavirus.

CORONAVIRUS «L’unico modo per vincere questa guerra è restare a casa. Punto e basta. Mi pare che questa cosa sia chiara a tutti adesso perché non ci sono altri modi per evitare che le nostre strutture ospedaliere possano andare in tilt per gli eccessivi arrivi di malati gravi. Sappiamo quali sono le condizioni dei nostri ospedali, chi continua a ragionare come se il problema non lo toccasse deve andare in un manicomio».

CALCIO«Il calcio si è mosso in ritardo? Ma certo e infatti adesso conta i contagiati. Quanti ne sono? Aumenteranno perché nessuno ha compreso la gravità della situazione. Assurdo. Capisco il business perché non sarà facile per tanti presidenti a fine anno far tornare i conti, ma qui siamo davanti a una emergenza sanitaria senza precedenti. Magari un mese fa non era chiaro a tutti, ma da un paio di settimane non si può più nascondere. Ora dopo l’Italia si fermano Germania, Spagna, Francia. Ma prima, dovevano farlo prima. E anche le coppe europee si sono trascinate per troppi giorni senza che ci fosse uno che prendesse la decisione più logica: non si gioca. Perché non si può giocare con una pandemia».