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Chiellini sulla Fondazione Ecoridania Insuperabili: «Traguardo che neanche sognavamo»

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Chiellini alla nascita della Fondazione Ecoridania Insuperabili: le parole del capitano della Juventus e degli altri partecipanti

(inviato all’evento) – Il gruppo Ecoridania, società leader in Italia ed in Europa nella raccolta, trasporto e smaltimento di rifiuti speciali, e la Onlus Insuperabili annunciano la nascita della Fondazione Ecoridania Insuperabili.

Alle ore 16 viene inaugurata la nuova unione, con la presenza del capitano della Juventus Giorgio Chiellini, oltre al presidente di Ecoridania Andrea Giustini e al fondatore degli Insuperabili Davide Leonardi. Juventusnews24 segue LIVE l’evento.

Ore 15.50 – Giorgio Chiellini è arrivato all’evento.

Prende la parola Davide Leonardi.

«La Onlus cresce e ha l’onore e il privilegio di entrare a far parte del gruppo Ecoeridania. È un nuovo passo che facciamo per raggiungere gli obiettivi che ci siamo messi in testa anni fa. Gli Insuperabili metterà a disposizione le sue competenze per continuare a crescere e imparare. È il miglior regalo che potevamo farci per continuare a fare del bene. La Fondazione Ecoeridania Insuperabili nasce per questo».

Parla ora il Presidente di Ecoeridania, Andrea Giustini.

«Con loro è stata passione a prima vista. Sono stati puliti, trasparenti, sono stati chiari nel raccontare cosa sono e cosa vogliono fare. Ho capito che erano esattamente ciò che volevo fare. Quando persone come Giorgio mettono il suo cuore per iniziative come questa… Due settimane fa ho visto un loro allenamento e mi sentivo un bambino nei confronti degli adulti: devo ringraziarli. Mi metto da parte, faremo i grandi progetti che loro hanno in testa. Giorgio parlava del centro sportivo, se non lo facciamo è inutile che io sia qua. A me vengono i brividi, sono qui a portare la voce di 1500 persone diventate tifose degli Insuperabili».

Parla Chiellini.

10 ANNI DI INSUPERABILI – «Mi porto dentro la prima cena fatta con Davide. Lui ancora lavorava in banca, si è lanciato mollando tutto per iniziare a sognare. In mezzo a mille difficoltà cercare di crescere, arrivare a fine anno per essere sostenibile. Io cercavo di dare una mano, con la presenza ma non con la quotidianità. Siamo arrivati ad un punto che neanche pensavamo di sognare. Il merito va a Davide e a tutti quelli che lavorano con lui: fare un nome sarebbe un torto. Con i ragazzi riesco ad allenarmi uno/due volte all’anno, quasi sempre piove (ride ndr). A me aprono il cuore, con alcuni di loro sono in contatto li sento anche gli altri giorni. Sono una bella realtà che sta crescendo, è bello sognare e darsi obiettivi sempre più grandi. Con Andrea ci eravamo sentiti, lo ringrazio ancora oggi. Mi aveva colpito il suo grande entusiasmo e convinzione nel realizzare ciò che diceva. Grazie ad Andrea, agli amici di Ecoeridania. La Fondazione è un passo importante, ci sono tante responsabilità Andrea adesso sono cavoli tuoi (ride ndr)».

Torna a parlare Davide Leonardi dei 10 anni di Insuperabili.

«Insegnare calcio non è qualcosa di semplicistico. 10 anni fa quando siamo partiti il primo vero obiettivo non era forse quello di creare una scuola calcio, ma un metodo di insegnamento del calcio per atleti con disabilità costituito da professionisti dall’ambito sportivo-educativo. I riscontri concreti adesso ci sono. Da diversi anni stiamo lavorando anche con le università, abbiamo fatto l’ultima riunione ieri per certificare il metodo Insuperabili. Questo siamo riusciti a farlo grazie ai 250 collaboratori che quotidianamente sono con noi. Non siamo rimasti solo in Italia, bensì anche in Arabia e Ungheria per insegnare a chi in altre parti del mondo inizia a fare il nostro mestiere. L’impianto sportivo deve essere il nostro obiettivo perché vorremmo portare in Italia tutte le squadre con metodo Insuperabili».

Cosa unisce Insuperabili e Ecoeridania? Parla Andrea Giustini.

«Sono istinto allo stato puro, qua mi sento inadeguato perché sono figlio della paura. Se tu mi domandi cosa ci lega, ti rispondo la passione. Le cose che Davide vuole fare per me sono già fatte, dobbiamo solo pianificarle. Per noi Insuperabili è un titolo e non possiamo tradire questa aspettativa. I miei figli dicono che è la cosa più bella che ho fatto in questo mestiere».

Giorgio Chiellini parla dell’inclusione.

«Ogni giorno c’erano i ragazzi che lavorano nel negozio di via Montevideo, mi capitava di passarli a salutare e prendere sempre più confidenza del ruolo. Li ho visti crescere, tanti erano adolescenti ed ora stanno diventando uomini. Hanno un’umanità diversa dagli altri. Noi usiamo il calcio, per me è la vita, per Davide è una passione. I ragazzi si sono aperti al mondo, grazie allo sport. Lo sport abbatte continuamente queste barriere, è una fonte di integrazione, aggregazione, passione, nel bene e nel male».

Davide Leonardi parla così delle conseguenze post pandemia.

«È stato difficile perché ci siamo trovati di fronte qualcosa di inaspettato. Non sapevamo come avrebbero recepito questo cambiamento i nostri ragazzi e quale sarebbe potuta essere una regressione di apprendimento. Invece i ragazzi hanno inventato allenamenti di gruppo, sono stati due anni molto creativi. Ci abbiamo messo del nostro ma loro e le nostre famiglie sono stati fondamentali».

Iniziano le domande dei giornalisti.

Dove sarà il centro sportivo?

CHIELLINI«A Torino, non c’è ancora un punto preciso».

GIUSTINI – «Mi immagino un campus inclusivo, dove si possano fare un certo numero di attività e che possa essere messo al servizio del territorio. Tutto quello che c’è fuori dovrà essere attratto da questo territorio. Aumenterà il numero di partner e di sostenitori. Nei prossimi sei mesi li convocheremo per dire cosa faremo. Tra sei mesi voglio vedere il progetto: per metterlo in pratica ne servono altri 18 circa».

Chiellini parla del ritiro.

«Devo coordinarmi con Gigi. È giusto che vada avanti lui. Allegri, nello stesso anno in cui si ritirarono De Rossi e Barzagli, disse che mi sarei ritirato prima io di Gigi».

Valutazione da dirigente sul futuro di Dybala?

«Ho fatto una valutazione onesta, ho parlato da compagno di squadra non mi mettete in bocca parole che non ho detto. Paulo sta lavorano bene per la Champions, anche io. Sono contento dopo un mese un po’ tribolato».

Chiellini parla così della Nazionale

«Ci pensiamo si ma dobbiamo viverla con entusiasmo, non come un peso».