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Conferenza stampa Allegri post Verona Juve: le parole del tecnico

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Conferenza stampa Allegri post Verona Juve: le parole del tecnico dopo la sconfitta nell’undicesima giornata di Serie A 2021/22

Massimiliano Allegri ha parlato in conferenza stampa dopo Verona Juve.

ANALISI – «Sapevamo che il Verona fosse una squadra che corre e pressa. Finché tiene quei ritmi ti crea dei problemi. Abbiamo perso tanti duelli aerei, tanti contrasti, e loro hanno fatto più falli di noi: è giusto che il Verona abbia vinto. In quei momenti bisognava mettersi al loro pari. Anche col Sassuolo è successo così. Il calcio non è fioretto, è fatto di contrasti, duelli aerei e qualità. In questo momento dobbiamo stare solo zitti, a partire da me: siamo tutti responsabili di questa classifica. Martedì abbiamo una partita importante, poi penseremo al campionato».

DETERMINAZIONE«Quando avevamo un punto abbiamo giocato con una determinazione diversa. Ora in alcuni momenti stiamo lasciando dei vantaggi agli avversari. Stasera abbiamo avuto occasioni, ma bisogna assolutamente cambiare registro e capire i momenti. Nel calcio può capitare, non è perché siamo la Juventus vinciamo in modo naturale. Bisogna correre e sacrificarsi. Non ho mai visto una grande squadra snobbare l’avversario quando ha vinto dei campionati o dei trofei».

DYBALA «Ha fatto una buona partita, sta crescendo. Ma ci sono anche Chiellini e Bonucci che non doveva giocare, poi Rugani ha avuto la febbre, De Ligt ha avuto lo stesso fastidio che aveva avvertito prima della Roma. Forse qualcuno è stanco, dovrò valutarlo».

DA DOVE RIPARTIRE«Ho parlato con la squadra, ho detto che in questo momento deve vigere assoluto silenzio. Ora bisogna recuperare energie per lo Zenit»

SCOSSA EMOTIVA – «Non è che la Juve non ha voglia, è che bisogna fare un altro passo in avanti.. Giochiamo bene alcuni spezzoni, altri meno bene, e non dico solo qualitativamente. Ma in questo momento l’unica cosa da fare è lavorare, bisogna uscirne tutti insieme, essendo consci del periodo non felice della Juventus».

CAMBIARE QUALCOSA – «Dare spiegazioni non serve a niente. Nei primi venti minuti col Sassuolo non uscivano dall’area, con l’Empoli è stato lo stesso. Oggi ci son saltati addosso e bisognava avere una reazione diversa. Bisogna solamente lavorare. Sono uno molto realista: quando avevamo un punto lottavamo per la salvezza, ora che ne abbiamo quindici lottiamo per metà classifica. Però nel calcio ci sono anche questi momenti: bisogna affrontarli con lucidità, stando zitti, mettendosi la coda tra le gambe e lavorare».

RITARDO DOPO L’INTERVALLO E RITIRO «Siamo usciti quando ci ha chiamato l’arbitro. Sul ritiro vedremo: domani facciamo allenamento, poi vediamo. Ci sono momenti in cui si fa perché deve servire, per riposare, non tanto per punizione. Domani ci ritroveremo e vedremo il da farsi».

PROBLEMA STRUTTURALE – «Bisogna lavorarci e bisogna migliorare. Starà a me capire chi può tirarci fuori da questa situazione, ma tutti devono farlo. Poi che abbiamo avuto delle difficoltà è innegabile, bisogna avere un atteggiamento completamente diverso».