Allegri: «Scudetto? Pensiamo prima al Milan. Chiellini probabilmente riposa»

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Conferenza stampa Allegri: il tecnico livornese parla alla vigilia del match contro il Milan. Le dichiarazioni

Dopo la vittoria sul campo del Cagliari, la Juventus affronta il Milan di Gattuso all’Allianz Stadium a pochi giorni dall’andata del quarto di finale di Champions League ad Amsterdam. Le parole di Massimiliano Allegri alla vigilia del match.

RONALDO – «Meglio. A cinque giorni dalla partita ci sono dei buoni segnali. Vediamo l’evolversi. Sta facendo tutto per esserci e noi speriamo di averlo a disposizione. Domani comunque non è convocato».

SCUDETTO – «Quando lo vinceremo sarà una bellissima serata che andrà festeggiata nel migliore dei modi. Vincere otto scudetti di seguito non è semplice. Abbiamo fatto numeri impressionanti: sono più i meriti della Juventus che i demeriti delle altre. Al Napoli van fatti i complimenti ma la Juve sta viaggiando oltre le medie scudetto. Avere 81 punti a 8 giornate dalla fine non è semplice. Noi veniamo da sette anni in cui vinciamo lo scudetto. C’è un lavoro quotidiano e una forza mentale impressionante».

CONCORRENZA – «Napoli fuoco di paglia? No, l’anno scorso tutti dicevano che avrebbe vinto lo scudetto dopo la vittoria dello Stadium. Ma l’anno scorso avevano fatto 91 punti. Quest’anno avevo detto sarebbero bastati 85/86 punti. Poi la Juventus è andata oltre. Il Milan è una squadra che quest’anno è cresciuta molta ed è in lotta per la Champions. Dovremo fare una bella partita che ci prepari a quella di mercoledì».

CASO KEAN – «Il razzismo va sempre combattuto e non è mai giustificabile. Poi c’è il comportamento dei giocatori in campo. Io dopo la partita non volevo giustificare nulla, ma con l’Udinese fece un colpo di tacco che non mi piacque per niente. Ma è chiaro che gli imbecilli devono stare fuori dallo stadio. Bonucci si è espresso male in trance agonistica subito dopo la partita, ma poi si è chiarito su Instagram. Ma sul campo bisogna avere un comportamento corretto».

INFORTUNATI – «Dybala, Mandzukic e Spinazzola sono a disposizione. Per Khedira bisogna valutare la condizione ma pensavo stesse peggio, Douglas dovrebbe esserci con l’Ajax, Barzagli deve fare un controllo e sarà a disposizione nel giro di 10 giorni, Cuadrado può rientrare a Ferrara, Caceres tre settimane out, Perin non ci sarà domani e va valutato giorno dopo giorno».

CHIELLINI – «Molto probabilmente sta fuori, gli altri devo valutarli. Siamo in buona condizione e dopo il Milan avremo tempo per recuperare. Nei 90 minuti abbiamo anche i cambi per fai rifiatare i titolari».

RUOLO KEAN – «È un giocatore che corre verso la porta. Può giocare accanto a Mandzukic o con dietro Dybala o Bernardeschi. Sta crescendo. Nel primo tempo a Cagliari non aveva fatto una buona partita ma sono contento. Lui per diventare un grande giocatore come tutti i giovani deve acquisire un livello mentale molto alto che gli permetta di stare 10 o 15 anni alla Juventus. Se no si perde in giro. Una volta prima di diventare giocatore dovevi fare 100 presenze in Serie A e allora ti meritavi una grande maglia. Lui deve essere bravo a migliorare e allora così potrà fare una grande carriera. Dipende tutto da lui. Uno non è il migliore del mondo dopo 4 partite. Duri più sott’acqua così».

GOL DA CORNER – «Basta avere due che calciano bene e qualcuno che corre verso la porta. Molto del merito è di chi batte. Noi abbiamo degli ottimi calcianti: Dybala, Bernardeschi, Pjanic, Cancelo, Douglas Costa».

KEAN – «Clamore? Non mi influenza nella scelta. L’ho visto bene, ieri era ancora di recupero. Oggi vedo chi è in condizione. Domani comunque è una partita tosta».

ALEX SANDRO E SPINAZZOLA – «Alex sta bene, Spinazzola anche. Per lui sono contento perché ha avuto una giornata di terrore quando ha avuto l’infortunio al ginocchio. Siamo pronti a giocarci questo finale di stagione».

SCUDETTO PRIMA DELL’AJAX – «Bisogna aspettare di battere domani il Milan perché è una partita di grande stimolo indipendentemente dallo scudetto. Non penso che la pratica si risolverà domani. Poi bisognerà andare ad Amsterdam e quindi a Ferrara. Fino alla Fiorentina saranno 15 giorni molto intensi».