Allegri: «Calcio italiano? Parliamo coi bambini, io sono a disposizione» – VIDEO

Le parole in conferenza stampa alla vigilia di Juventus-Sampdoria. Parla Massimiliano Allegri prima dell’ultima sfida del 2018

Ultimo incontro del 2018 per la Juventus, che giocherà contro la Sampdoria la terza partita di campionato in una settimana. La consueta conferenza stampa del mister dei bianconeri Massimiliano Allegri che precede il match si terrà all’Allianz Stadium alle ore 15.30. Il match, valido per la diciannovesima giornata del campionato di Serie A, si giocherà domani con fischio d’inizio alle ore 12.30. Il tecnico livornese presenta così la sfida.

PAROLE GRAVINA – «Più che soddisfatto, credo che il presidente abbia preso una posizione preventiva. Per l’ennesima volta abbiamo la possibilità di sterzare. Ma non bisogna chiacchierare ma fare, credo non vada bene nulla. Ma io faccio l’allenatore, decideranno gli organi di conseguenza. Speriamo sia la volta buona».

SOSPENSIONE PARTITE – «Non bisogna fermarsi. Né noi né l’arbitro: solo l’ordine pubblico può. Non tollero nessuna forma di insulto e razzismo, anche nei confronti dei morti e delle tragedie. Ma in Italia abbiamo perso rispetto in tutto. Bisogna entrare dove ci sono i bambini: nelle scuole. Fare questo farebbe molto bene. È un percorso da fare tutti insieme: ma bisogna intraprenderlo e non chiacchierare. Io credo che le parole di calciatori, allenatori debbano essere usate con più intelligenza per non alimentare questo tipo di esasperazioni. Dispiace perché il 26 c’erano tante famiglie negli stadi: i bambini sono il futuro dell’Italia. Fermare le partite avrebbe solo un impatto momentaneo. Con la tecnologia bisognerebbe andare a pescare chi fa “casino”. Ma devono essere gli organi di competenza ad agire. Se no poi si cade nell’ipocrisia».

CHIUDERE GLI STADI – «Non so se sia giusto o meno. Se hanno preso questa decisione vuol dire che è giusto. Ma il problema va risolto a monte. Come nel calcio: servono le marcature preventive. Ci sono persone di valore che possono far questo».

RIENTRI – «Matuidi può giocare, Benatia ha avuto un po’ di infiammazione ma nulla di che. Sono tutti a disposizione. La Sampdoria nelle ultime partite è stata sconfitta una sola volta e ora sono addirittura in lotta per la Champions. Noi domani dobbiamo acchiappare i tre punti per andare in vacanza sereni. Serve una partita importante per tirare fuori le ultime energie prima della sosta. Avremo bisogno dei nostri tifosi».

ATTACCO – «Dybala sta bene e ha giocato bene a Bergamo, CR7 e Mandzukic stanno bene. Anche Douglas Costa ha fatto bene a Bergamo. Torna Bernardeschi. Saranno importanti i cambi a gara in corso».

MERCATO – «Ho sentino un po’ di robe perché abbiamo pareggiato con l’Atalanta. Noi, in dieci per 45 minuti, abbiamo finito in crescendo e abbiamo fatto un risultato straordinario. Se domani perdiamo siamo a 50 punti. Juve in crisi? Forse il panettone è andato di traverso. Magari qualcuno scherzava…».

QUAGLIARELLA – «È un giocatore straordinario che fa gol».

PORTIERE – «Domani gioca Szczensy».

ERRORI – «Per alzare un po’ gli animi della partita mi sono rivolto un po’ troppo animosamente al quarto uomo. Ma la squadra ha fatto bene con un avversario fisico. Sono contento per come abbiamo finito la partita».

DIFESA – «Con l’Atalanta doveva giocare Benatia, poi lui non è stato bene e ha giocato Bonucci. Mancando Pjanic avevo bisogno di piede. Domani Leo riposa e gioca Rugani. Chiellini sta bene, l’ho messo io sotto le coperte».

SCUDETTO – «Pensiamo a noi stessi. Domani è la diciannovesima, facciamo un passettino alla volta. Abbiamo ancora lo scontro diretto a Napoli. Loro a Milano hanno fatto un grande partita: finché la matematica non ci darà lo scudetto sono una diretta concorrente».

FUTURO – «Manchester United? Ho ancora un contratto di un anno e mezzo. Sto bene qui e stiamo facendo cose importanti. Ora siamo a dicembre e conviene aspettare».

CALCIO ITALIANO – «Bisogna migliorare le cose fuori dal calcio. Lo ripeto fino alla noia: dobbiamo coinvolgere i bambini e passare il nostro tempo con loro. Serve un percorso educativo di sport e di vita. Non lamentiamoci se poi quando arriviamo col pullman ci sono i genitori che insultano con il bambino accanto. Io vorrei mettermi a disposizione, anche io ho un bambino di sette anni. Iniziamo da qualche parte, dopo Bergamo l’avevo detto e poi la sera sono successe delle cose».

2018 – «Orgoglio e soddisfazione per quello che si è fatto, ma non può bastare per quello che dobbiamo andare a vincere. Serve profilo basso e continuare a vincere le partite. Domani abbiamo la possibilità di andare a chiudere a 53 punti non per il record ma per alzare e fare un passo in avanti per l’ottavo scudetto».

SPINAZZOLA – «È in dubbio con Alex Sandro. Può partire dall’inizio o entrare a partita in corso. Sta bene e sono contento di quello che sta facendo».