Conferenza stampa Gattuso post Napoli-Juve: le parole del tecnico – VIDEO

Iscriviti
© foto www.imagephotoagency.it

Conferenza stampa Gattuso post Napoli-Juve: il tecnico azzurro parla della prestazione della squadra al termine del match

Gennaro Gattuso, allenatore del Napoli, parla in conferenza stampa al termine della finale di Coppa Italia tra partenopei e Juventus, vinta proprio dagli azzurri ai calci di rigore.

FINALE «Abbiamo fatto tutte le fasi bene. In fase di non possesso siamo andati molto bene. Ho visto una grande squadra. La vittoria è tanta roba. Me la sento dentro questa vittoria, so le difficoltà da dove siamo partiti e penso che ce la siamo meritata. Devo ringraziare il presidente e tutte quelle persone che mi hanno dato la possibilità di allenare questa squadra».

RAPPORTO«Con il presidente c’è un rapporto molto buono e anche la squadra ha molto rispetto per lui. Devo ringraziare anche tutti i componenti del mio staff che massacro facendoli lavorare 18 ore al giorno. Grazie anche a tutti i dipendenti e ai magazzinieri e a tutte quelle persone che non lasciano nulla al caso».

CICLO«Con il direttore e il presidente parliamo tutti i giorni della squadra e quella che abbiamo è una grande squadra. Dobbiamo capire chi avremo la prossima stagione, ma penso che il 70% dei calciatori che abbiamo rimarranno. Ora giocheremo ogni tre giorni e dovremo dare spazio a tutti. Pensare solo su 13-14 giocatori non è possibile. Ho già preparato tutti che ci sarà spazio nelle prossime giornate».

MOMENTO DIFFICILE «Metto la testa giù come un toro e lavoro tante ore al giorno. Non penso tanto, conosco solo la strada del lavoro e della coerenza. Questo è il mio spirito».

TROFEO«È un trofeo importante. Stanotte mi sono svegliato un paio di volte pensando che ne avevo già perse un paio di queste finali. Mi sento vivo perché abbiamo raggiunto un obiettivo importante. Sono contento per il mio staff e per i giocatori».

ANALISI «La cosa che mi piace della mia squadra in questo momento è la capacità di giocare sulle due fasi perché si fa molto fatica nel farlo e i ragazzi lo fanno bene».

Condividi