Conferenza stampa Gattuso post Napoli-Juve le parole del tecnico

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Rino Gattuso parla in conferenza stampa dopo il match tra il suo Napoli e la Juve. Il commento del tecnico azzurro

In conferenza stampa post Napoli Juve, Rino Gattuso parla del match, analizzando la prestazione dei suoi.

LA GARA «Basta fare discorsi, ad oggi valiamo 27 punti e basta parlarne. Da quando sono arrivato qualcosa è stato fatto, altre cose le ho sbagliate. Ora bisogna restare umili, questa è una squadra che sa giocare. Se riesce anche a soffrire può fare grandi cose. Mi è piaciuta tutta la squadra questa sera, così come la grande atmosfera ci ha aiutati. Abbiamo concesso pochissimo ad una delle squadre più forti d’Europa».

SECONDO TEMPO«È stata anche la partita della Juve che è cambiata. Nel secondo tempo siamo stati più alti con la difesa ed abbiamo avuto più occasioni».

NAPOLI«Questa è una squadra che si sta allenando con carichi pesanti, che sta dando tutto in allenamento. Quando non arrivano i risultati magari passo per scemo, che racconto le barzellette».

ASPETTO VINCENTE «Grande rispetto per loro, grande lavoro sugli esterni e chiudere gli spazi con i nostri centrocampisti. Fino a che c’era Demme è stato grande, ci ha dato ordine e copertura. L’abbiamo vinta su questo aspetto e facendo un grande palleggio. Il palleggio non è finalizzato a far divertire la gente, ma per creare superiorità».

IDEA DI CALCIO «Certo che pensavo a questo, i concetti del mio calcio sono semplici. Bisogna lavorare e riuscire a tenere bene il campo lavorando di reparto. È un calcio diverso da quello che giocava Carlo (Ancelotti, ndr), oggi si gioca di reparto. Io non ho dimenticato ancora la gara con la Fiorentina, quella è una cicatrice difficile da sanare. Per il mio lavoro è stata una mazzata, perchè non ho visto il fuoco. Una mia squadra, una squadra di Gattuso, non può sbagliare una gara sul piano agonistico. Ora testa alla prossima gara, ho dato due giorni di riposo alla squadra per preparare le prossime gare».

STADIO «Io mi emoziono con poco. Per me essere un uomo del sud, orgoglioso di esserlo, significa tanto e stare qui è una grande cosa. Casa mia non è molto lontana da qui. Io non voglio però entrare nel cuore dei tifosi, voglio entrare nel cuore dei miei giocatori poi a maggio vedremo. Mi avete massacrato, ed avete fatto bene, ma so di essere bravo e spero di scrivere pagine importanti per questo club e questa città. Spero ci saranno altre giornate come queste».

CONDIZIONE FISICA «Se non stai bene fisicamente non puoi tenere certi ritmi. Da quando sono arrivato siamo migliorati nei dati, ma quello che conta è la voglia di giocare in un certo modo. Noi lavoriamo tanto sul palleggio, abbiamo provato a costruire con i due centrocampisti dentro l’area e pochi lo fanno. L’errore ci può stare ma la strada è quella giusta. È importante pensare al ‘Noi’ e non all’Io».

INFORTUNATI«Maksimovic oggi avrebbe potuto giocatore una quindicina di minuti, Koulibaly e Mertens si sono allenati con me e speriamo che mercoledì tutti i giocatori saranno a disposizione».

CENTROCAMPO«Demme è uno che ti trasmette equilibrio, ha intercettato tantissimi palloni in fase di non possesso. Fabian e Zielinski sono giocatori forti, ma vanno messi in un contesto che funziona. Voi mi date i meriti oggi, ma la verità è che questa squadra ha tanti giocatori molto forti».

PIANO MENTALE«Oggi ho avuto paura anch’io nel finale. Abbiamo preso un gol da polli, che potevamo evitare. L’obiettivo è arrivare a 40 punti più in fretta possibile, dopo vediamo».