Conferenza stampa Sarri: «Atalanta complicata sotto tutti gli aspetti»

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Conferenza stampa Sarri pre Atalanta: le dichiarazioni del tecnico alla vigilia del match dell’Allianz Stadium, valido per la 32esima di Serie A

Juve-Atalanta è il big match della 32esima giornata di Serie A. Si gioca sabato sera alle 21.45 presso l’Allianz Stadium: per i bianconeri si tratta di un crocevia fondamentale nella corsa scudetto.

Maurizio Sarri recupera Matthijs de Ligt e Paulo Dybala, squalificati col Milan. Il tecnico bianconero presenta la sfida  in conferenza stampa nel giorno di vigilia.

ATALANTA – «È una fase importante della stagione. Loro sono una realtà, stanno facendo benissimo. Hanno avuto numeri di alto livello per tutta la stagione, soprattutto in trasferta. Sono un avversario difficile da affrontare, da diverso tempo. Guardiola dice che è come andare dal dentista: puoi uscire anche bene ma male lo senti. È una bella definizione».

SORTEGGI CHAMPIONS – «Lasciamo perdere, non mi interessa. Pensiamo solo al campionato, poi al Lione. È talmente lontano dai nostri pensieri che non dobbiamo perderci la minima energia».

DYBALA – «Che sia un talento assoluto nessuno lo mette in discussione. Ma visto il blackout in quei 10 minuti penso avremmo perso lo stesso».

DOUGLAS DALL’INIZIO – «Doughi per noi è importante. Può fare la differenza, senza Higuain abbiamo ritenuto che fosse troppo importante averlo in panchina per cambiare le partite».

PERICOLOSITA’ ATALANTA – «Ti fa rischiare dal punto di vista tattico. Ti viene a prendere nella costruzione e ha ripartenze pericolose. Dal punto di vista fisico ha accelerazioni importanti. Ti può mettere in difficoltà da tutti i punti di vista. Loro hanno questa capacità di strappo»

COSA SI ASPETTA DALLA PARTITA – «La continuità sarebbe un aspetto importante, tutte le squadre hanno difficoltà ad averla anche nei 90 minuti. Le partite hanno degli sbalzi. A me piacerebbe vedere ordine, in certi momenti rischi di perdere le partite di mano e quello diventa determinante».

NON INVESTIGARE LE CAUSE DEL BLACKOUT – «È un discorso di priorità, nello sport come nella vita. Se fosse avvenuto a inizio stagione bisognava investigare le cause del blackout. Visto che è arrivato alla fine la priorità è fare in modo che incida il meno possibile. Dobbiamo subito guardare avanti».

GARA DI ANDATA – «All’andata fecero 55 minuti di ritmo infernale, poi non ressero più quel ritmo alla fine. Ma penso che verrà fuori una partita diversa, essendo diverso il momento. Loro calarono leggermente lì, non ebbero un blocco repentino. Non possiamo basarci su un eventuale calo da parte loro».

STATO DI FORMA DELLA JUVE – «Panchina lunga? Mi sembra un luogo comune, ultimamente era abbastanza corta. I numeri della partita di Milano sono i migliori del post sosta sia in quantità sia in qualità di corsa per metri in altissima accelerazione. Non c’è stato decadimento fisico, ci siamo paralizzati su un rigore. Non penso che il nostro problema sia di quel tipo». 

ACCIACCATI – «Siamo usciti con qualche acciaccato, qualche botta. Penso che siano tutti recuperabili ma vediamo nell’allenamento di oggi che è l’unico vero che facciamo».

ALEX SANDRO E CHIELLINI – «Alex Sandro ha fatto uno stop di giorni per infortunio, la fase di rientro in gruppo è molto più veloce. Giorgio ha fatto purtropoo un discorso diverso dal 30 di agosto con lunghi periodi di rieducazione. Ha avuto qualche problema dopo la sosta, come naturale. Si è allenato pochissimo col gruppo e quindi il recupero è leggermente più lungo».

HIGUAIN ARRABBIATO COL MILAN – «Non lo so. Non ci ho fatto caso. Non penso fosse arrabbiato per il cambio. Lui era convinto potesse fare 55/60 minuti e ne ha fatto qualcuno in più. Era logico dovesse essere sostituito. Sta meglio, ha fatto una partita dignitosa. Nel primo tempo è venuto incontro giocando diversi palloni, riuscendo a farci uscire dalla nostra metà campo. Non è al massimo ma mi è sembrato in crescita rispetto a due settimane fa».