Contratti Juventus: le scadenze dei giocatori bianconeri

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© foto Massimo Pinca

Capitan Giorgio Chiellini fino al 2020 e del senatore Andrea Barzagli fino al 2019: ecco le scadenze dei giocatori bianconeri

Di seguito le scadenze dei contratti dei giocatori della Juventus, dopo l’acquisto di Cristiano Ronaldo e dopo i rinnovi di capitan Giorgio Chiellini (fino al 2020) e del senatore Andrea Barzagli (2019).

Portieri: Wojciech Szczesny 2021, Mattia Perin 2022, Carlo Pinsoglio 2019.

Difensori: Medhi Benatia 2020, Daniele Rugani 2021, Mattia Caldara 2021, Giorgio Chiellini 2020, Andrea Barzagli 2019, Alex Sandro 2020, Cancelo 2023, Leonardo Spinazzola 2022, Mattia De Sciglio 2022.

Centrocampisti: Emre Can 2023, Miralem Pjanic 2021, Blaise Matuidi 2020, Sami Khedira 2019, Rodrigo Bentancur 2022, Stefano Sturaro 2021, Claudio Marchisio 2020.

Attaccanti: Cristiano Ronaldo 2022, Mario Mandzukic 2020, Douglas Costa 2022, Federico Bernardeschi 2022, Juan Cuadrado 2020, Paulo Dybala 2022, Gonzalo Higuain 2021.

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L’ingresso della Juventus nel mondo del calcio femminile ha dato chiaramente impulso a tutto il movimento. Il limite vero nella programmazione del settore sta nel fatto che il calcio femminile in Italia non è ancora inquadrato nel professionismo. Le giocatrici, dunque, possono al massimo firmare un contratto biennale, per via di una regola introdotta da qualche anno dalla Lega Nazionale Dilettanti. Diversamente, l’accordo può limitarsi solo a una stagione. Il passaggio del settore alla Federcalcio potrebbe essere un primo passo verso il professionismo, ad oggi però a un’atleta può essere riconosciuto soltanto un rimborso spese. Con l’arrivo del Milan, che ha prelevato il titolo sportivo del Brescia, e dell’As Roma, che ha preso in mano quello del Res, la Serie A Femminile potrebbe avere un livello decisamente più alto rispetto agli ultimi anni. A questi arrivi c’è da aggiungere una Fiorentina che per tornare grande sta tacciando a dovere il mercato estero e quello della neo promossa Florentia, che ha messo a disposizione un budget di grossa portata per un campagna rafforzamento di prima linea. Insomma, le condizioni sembrerebbero esserci tutte, adesso manca solo il definitivo salto di qualità: senza il professionismo, il calcio italiano femminile rischia di rimanere sempre un passo indietro.

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