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Costacurta si congratula con la Juve: «Ha fatto bene a puntare su di lui»

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Alessandro Costacurta, ex difensore del Milan ed ora commentatore di Sky, ha parlato anche di Juve in un’intervista. Le dichiarazioni

Intervistato da Ilgiornale.it, Alessandro Costacurta ha rilasciato le seguenti dichiarazioni.

SCUDETTO 2021/22 – «Io la griglia la vedo come quella dell’anno scorso con Juventus e Inter leggermente davanti all’Atalanta e poi dietro le altre. A me la Dea verrebbe da metterla con le prime due addirittura la reputo superiore a Milan, Napoli, Roma e Lazio e di poco sotto a Juventus e Inter che saranno le favorite per la vittoria finale, penso».

ALLEGRI JUVE«In un colpo solo l’Inter si è indebolita perdendo, per me, uno dei cinque tecnici più bravi in Europa mentre la Juventus ripartirà da Allegri…Per Max questa è una grande sfida perché deve dimostrare davvero qualcosa di importante, non avrà squadrone come anni fa e dovrà dimostrare soprattutto in Europa che è il grande tallone d’achille dei bianconeri negli ultimi anni. La Juventus ha fatto bene a puntare su di lui anche se non erano tutte di Pirlo le colpe dello scorso anno, ma per la maggior parte dei calciatori».

DIFENSORI PIU’ FORTI – «Il difensore più forte in Italia è Bastoni perché ha fiducia, qualità ed è un messaggio per i giovani. Il più forte al mondo è Van Dijk ma non ci sarà agli Europei purtroppo. Degli stranieri in Italia scelgo De Ligt della Juventus e dico di più: la coppia De Ligt-Bastoni sarebbe una delle più forti al mondo se non la più forte».

DONNARUMMA – «Purtroppo penso che abbiano perso entrambi. Questo che sorprende è la maniera in cui il calciatore ha perso la possibilità di misurarsi con la sua famiglia in Europa. Ci sono passsato e so quanta soddisfazione dà questa cosa e lui non potrà provarla. Lui poi è stato grande protagonista della cavalcata champions e non potrà farlo con la maglia della sua famiglia addosso. Dico famiglia perché è così che definisco il Milan. Come uomo, poi, ha perso un po’ di credibilità perché scegliere di andare via così non è mai bello… capisco la voglia di una nuova sfida ma ancora qualche anno avrebbe potuto restare al Milan. Il club ha invece perso la possibilità di monetizzare dalla sua cessione ma la cosa che mi ha lasciato stranito è come il ragazzo non abbia avuto il sentore di aver messo in difficoltà il club che l’ha fatto crescere che ora si ritrova con un pugno di mosche in mano».