CR7 alla Juve, il braccio destro di Ferguson: «A questi livelli fino al 2020»

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René Meulensteen, assistente di Ferguson, non ha dubbi: il fenomeno portoghese è ancora al top della forma

René Meulensteen è stato per tanti anni uno degli assistenti di Sir Alex Ferguson. Al Machester United ha conosciuto tanti campioni. E, tra questi, c’è stato anche Cristiano Ronaldo. Sono passati tanti anni dal matrimonio CR7-United, ma Meulensteen non ha dubbi: il fenomeno portoghese non è cambiato di una virgola.

Intervistato da La Gazzetta dello Sport, l’ex Manchester United ha voluto dire la sua sul trasferimento del secolo: «Com’era ai tempi? Un perfezionista. Mi diceva: “Voglio essere il migliore”. E io: “Allora devi avere una strategia. Devi segnare più gol”. Voleva sempre fare il gol perfetto, un tiro da fuori all’incrocio, e non andava bene. Ronaldo ha sempre voluto diventare il numero 1 e imparava in fretta. Poi è una fantastica persona, il suo cuore è al posto giusto, fa tanta beneficenza».

Meulensteen, poi, svela anche un retroscena sul rapporto Messi-Ronaldo«Ci sono stati momenti in cui Messi era incredibile. Cristiano però, invece di sedersi, si è messo in testa che doveva segnare più di lui. Ha una mentalità vincente incredibile. Che Ronaldo troverà la Juve? Non lo sento da tanto, ma so che sarà ancora concentrato al 100%: i tifosi non devono preoccuparsi. Cristiano è anche un leader, a volte si è portato sulle spalle tutto il Portogallo, come nazione e squadra. Come lo schiererei? Da attaccante centrale. Per me fino al 2020 avrà il livello altissimo attuale, poi vedremo. Di sicuro, Cristiano non è il tipo che accetta compromessi: appena vedrà che non è più al top, smetterà».

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