Cristiano Zanetti: «Decisione Juve sugli stipendi è un chiaro segnale»

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Cristiano Zanetti: «Decisione Juve sugli stipendi è un chiaro segnale». L’ex bianconera sul campionato sospeso per l’emergenza Coronavirus

Cristiano Zanetti, ex giocatore tra le altre della Juve, è stato intervistato da Vocegiallorossa.it dove ha fatto una panoramica sul calcio italiano e sulla reale possibilità di tornare in campo.

JUVE – «Con la Juventus in Italia non c’è paragone. L’Inter ha provato a starle dietro, ma non c’è riuscita. La Lazio sta facendo un campionato strepitoso, ma il livello delle rose e il monte ingaggi è molto differente. La Juve se la gioca con le big d’Europa, ma in Serie A c’è tanta differenza. Quando giocavo io mi ricordo che non c’era tutta questa differenza: Roma, Lazio, Milan, Inter, avevano tutte grandi giocatori e monte ingaggi simili. Ora basta vedere i soldi a cui rinuncia la Juventus, che sono tanti in confronto a quanti ne spende l’Inter. Conte sta facendo un gran lavoro, ma per arrivare al pari dei bianconeri deve mettere dentro altri 3-4 elementi importanti. La Roma è in una buona fase, ha dei giocatori interessanti, ma i giovani li ha già acquistati, è ora di puntare su due o tre nomi esperti che costano e hanno ingaggi importanti e che le permettano di fare il salto di qualità, altrimenti sarà per sempre la favola del prima o poi arriverà e non riuscirà mai a competere con la Juventus».

FINALE DI STAGIONE – «Credo che la decisione della Juventus di sospendere gli stipendi sia già un chiaro segnale. La vedo dura riprendere. Siamo in casa da più di 20 giorni e ci vorranno dei mesi prima che tutto torni alla normalità. Serve ancora molto tempo prima che si trovi un vaccino o una cura, e credo che quando ritorneremo ad uscire di casa il virus continuerà a circolare. Non sono un virologo, ma da quanto ho capito basta una persona per contagiarne almeno altre tre. Credo che queste misure siano solo per prender tempo, sperando che si trovi al più presto una cura, altrimenti è un cane che si morde la coda. Tornando al calcio, quindi, la possibilità di giocare d’estate a me piacerebbe, ma per farlo bisognerà avere un vaccino, altrimenti la vedo difficile. Credo che questo Scudetto, purtroppo, non debba essere assegnato, al contrario dei posti europei e delle retrocessioni, come è giusto che sia. Ma assegnare il titolo credo che sia una cosa ingiusta per ogni squadra, anche per la Lazio che era in grande forma».

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