Dal Porto alla Juve, Alex Sandro è diventato il migliore?

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Alex Sandro è il grande ex della partita, da Oporto a Torino è diventato il migliore terzino sinistro al mondo secondo le statistiche

Alex Sandro si presentò alla Juventus nell’agosto del 2015 con una camicia bianca, maniche arrotolate e sulle spalle quel peso dei 26 milioni sborsati per lui dalla dirigenza bianconera. Il titolo di grande promessa già ce l’aveva, ma doveva ancora farlo vedere in campo. Il terzino brasiliano era reduce da quattro stagioni al Porto, in cui si era ambientato piano piano al calcio europeo, fino a diventare già dopo la prima stagione un punte fermo dell’allora allenatore Vitor Pereira. Quattro anni di crescita graduale e inesorabile in un percorso normale che lo ha portato poi inevitabilmente all’approdo in un top team. Prima di sbarcare, appena ventenne, a Oporto Alex Sandro era uno di quei tanti brasiliani molto promettenti in patria. Esordisce ancora minorenne nell’Atletico Paranense, poi al Santos raggiunge la notorietà. E nell’estate del 2011 fa parte di quel gruppo carioca nella nazionale under 20 che vince sia il mondiale che il campionato sudamericano di categoria. Naturale che poi il Porto gli metta subito gli occhi addosso.

MIGLIOR TERZINO AL MONDO – L’inizio alla Juve non è semplice, c’è la concorrenza di un certo Evra e i milioni spesi per lui non pregiudicano certo le scelte di Allegri. Ma nel giro di un anno cambio tutto. Le statistiche a fine campionato lo incoronano come migliore terzino delle serie A e non solo. Infatti è lui il difensore di spinta ad aver maggior numero di occasioni da rete (fra assist, cross e le volte in cui ha mandato al tiro un compagno). Il tutto senza nemmeno aver sempre giocato da titolare. Ma non è finita qui perchè ad inizio di quest’anno il Cies Football Observatory designa Alex Sandro il miglior laterale sinistro fra i cinque principali campionati europei. Meglio di Alaba e Lahm.

IN CHAMPIONS – Alla vigilia contro gli ex Alex Sandro in Europa ha collezionato in questa stagione 4 presenze, recuperando ben 17 palloni e con una precisione di passaggi dell’80%. Ora è pronto a riprendersi la fascia sinistra, per dimostrare che fra Porto e Juve c’è stato un bel salto di qualità. Da semplice talento brasiliano, come tanti, al miglior  terzino al mondo.

 

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