Dalla Nazionale azzurra segnali positivi per coach Rita Guarino

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Otto bianconere su undici scese in campo contro il Belgio: dalla Nazionale azzurra alla Women’s Champions League il passo è breve

Giuliani, Gama, Salvai, Boattin, Cernoia, Galli, Bonansea, Girelli. Sembra di leggere una delle tante formazioni che Rita Guarino potrebbe schierare, si tratta invece delle giocatrici scese in campo con la nazionale italiana nel match contro il Belgio. Ben otto su undici, certamente un’indicazione di quanto le ragazze juventine siano al centro dello scacchiera di coach Bertolini, in vista dei prossimi mondiali in Francia. Ma se per l’Italia adesso è tempo di pausa, la Juventus deve pensare all’impegno più desiderato: l’esordio in Women’s Champions League.

Brøndby alle porte: prima uscita ufficiale delle bianconere

La partita di Women’s Champions League contro il Brøndby sarà la prima uscita ufficiale per le ragazze di coach Guarino. Finora le bianconere hanno disputato solo cinque amichevoli, trovando due sconfitte con le più quotate Arsenal e Chelsea e tre vittorie con Ferencvaros, Lugano e Orobica. Il precampionato delle Women non è stato molto esaltante: escludendo la larga vittoria contro l’Orobica, le partite precedenti hanno evidenziato una difficoltà nell’impostare la manovra che ha limitato la squadra. I problemi che hanno portato a posticipare il campionato poi, non hanno di certo aiutato: il match di Supercoppa contro la Fiorentina avrebbe potuto dire molto sull’effettiva forza e condizione della squadra di Guarino. Il match dell’Italia ha visto molte bianconere tra luci e ombre: benissimo Cernoia, molto attive anche Girelli e Galli. Un po’ in ombra Bonansea e Salvai, un po’ in ritardo sulle azioni dei gol. Indicazioni che potranno essere utili per il match di Champions.

Le insidie del match europeo

Il Brøndby, a differenza della Juventus Women, ha già cominciato il campionato ad agosto vincendo due le partite con largo margine. Sabato 8 settembre avrà il match contro il Kolding, che metterà alle danesi ulteriore benzina nelle gambe. Il divario di preparazione, al di là delle qualità che le squadre possono mettere in campo, sarà molto decisivo: in un confronto andata e ritorno è necessario non calare alla distanza per evitare sgradevoli sorprese nei minuti finali. Come per ogni squadra nel mondo, è impossibile avere una condizione ottimale a settembre, ma le danesi potranno godere di questo vantaggio. Certo è che l’Ital-Juve vista in Belgio è combattiva e tutt’altro che rinunciataria. La Juventus Women vista contro l’Orobica invece fa ben sperare.

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