Calciomercato Juve
Mercato Juventus, come cambierebbe senza la qualificazione alla prossima Champions League. Il piano per l’estate

Mercato Juventus, come potrebbe cambiare il calciomercato bianconero senza la Champions League con le strategie che andrebbero ridimensionate
La Juventus affronta un momento determinante per il proprio futuro, dove l’accesso alla Champions League rappresenta uno snodo vitale. Scendere in campo nel torneo principale non è solo questione di blasone, ma un elemento essenziale per la programmazione. Se i bianconeri fallissero il piazzamento tra le prime 4, l’impatto sarebbe devastante. La dirigenza sta seguendo profili di alto livello per tornare a vincere, ma senza questa vetrina convincere i top player a firmare un contratto diventerebbe un’impresa ardua. L’Europa League è prestigiosa, eppure i ricavi non sono minimamente paragonabili a quelli del torneo maggiore.
Il divario economico derivante dalla mancata qualificazione obbligherebbe la Juventus a modificare radicalmente le proprie strategie. I proventi garantiti dalla UEFA consentono di mantenere ingaggi pesanti e chiudere trattative milionarie. Senza questi soldi da poter investire ci sarà per forza un ridimensionamento sul piano del mercato che potrebbe allungare i tempi di ritorno al vertice.
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Inoltre, non è affatto da scartare l’ipotesi concreta di una dolorosa cessione per bilanciare i conti e rispettare i rigidi parametri economici. Di fronte a offerte da 60 o 70 milioni, alcuni titolarissimi potrebbero rivelarsi sacrificabili, gli indiziati sono Cambiaso, Thuram e Bremer. La rincorsa all’ultimo slot disponibile diventa così uno spartiacque per le reali ambizioni del progetto tecnico. Raggiungere l’Europa che conta segnerà la differenza decisiva tra una campagna acquisti entusiasmante, pronta a rilanciare il gruppo, e un inevitabile passo indietro che esigerà molta pazienza da parte di tutto l’ambiente. Inoltre, senza la Champions League risulta sempre più complicata la permanenza di Dusan Vlahovic.