
Crisi Napoli e retroscena De Laurentiis: è rimasto completamente spiazzato da queste scelte di Allegri
Non c’è davvero nulla da salvare nella drammatica trasferta del Penzo. La bruciante sconfitta col Venezia apre ufficialmente la crisi profonda del Napoli, inchiodando Massimiliano Allegri a un bilancio allarmante: cinque ko nelle prime nove partite della sua gestione, un cammino che per molti allenatori metterebbe seriamente a rischio l’intero progetto. Fa niente se l’uomo del match è stato Filip Stankovic, autentico portiere paratutto; conta solo il risultato e la polvere non si può più nascondere sotto il tappeto. Come riporta La Gazzetta dello Sport lo stesso presidente Aurelio De Laurentiis sarebbe rimasto spiazzato da scelte discutibili di formazione e da una squadra che appare a fine corsa, priva di fame, cattiveria e orgoglio. Dopo la disfatta europea di Vila-real, Allegri era stato facile profeta: «Se avremo questo atteggiamento, a Venezia usciremo con le ossa rotte». E il pomeriggio in Laguna è stato un autentico incubo. Sul banco degli imputati salgono due leader: Amir Rrahmani, pilastro dei due scudetti condannato dall’ennesimo svarione difensivo, e Kevin De Bruyne, il cui rigore fallito avrebbe potuto cambiare l’inerzia della partita.
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A pesare sulla resa azzurra sono state anche le scelte iniziali. Presentarsi a Venezia con il tandem offensivo Giovane-Lucca è parso un azzardo eccessivo pagato a caro prezzo. Quando l’ingresso di Alisson aveva acceso il Napoli, un nuovo stop muscolare ha gelato tutti, spingendo Max a difendersi: «Erano otto giorni che si allenava con il gruppo, non ho la sfera di cristallo altrimenti avrei messo Lang». Il tecnico assolve Lucca («ha lottato, era da tanto che non giocava titolare») ed elogia la prova di Giovane e il rientro di Beukema.
Nel post-partita l’arringa di Allegri fa leva sui numeri e sul lavoro: «Abbiamo fatto ventinove tiri, non è questione di tre o quattro centrali. Dobbiamo trasformare la delusione in arrabbiatura e cercare di portare dalla nostra parte gli episodi». Restare ottimisti, però, è un esercizio assai complesso. Martedì al Maradona contro il Bodø/Glimt è già da ultima spiaggia in Europa, prima del big match di sabato contro la Roma. Il Napoli si gioca tantissimo in pochi giorni: urge un antidoto anticrisi, altrimenti anche il futuro di Allegri sarà inevitabilmente a rischio.