De Winter sta arrivando: il nuovo terzino dell’Under 17 al top col Carpi (e difende anche)

© foto www.imagephotoagency.it

Koni De Winter è uno dei rinforzi arrivati quest’estate a rinfoltire la rosa a disposizione di Francesco Pedone. Col Carpi subito prova di spessore: la Juventus Under 17 ha trovato un potenziale fuoriclasse

«The/De Winter is coming» non è soltanto l’iper inflazionato tormentone di una nota serie tv americana altrettanto inflazionata. Da qualche giorno a questa parte è anche frase che, dalle parti della Continassa (diversamente leggasi Vinovo), ha iniziato a circolare con discreta insistenza. E “Game of Thrones” non c’entra neanche per sbaglio. C’entra invece, e tanto, il buon Koni De Winter, terzino belga – il primo nella storia della Juventus – arrivato quest’estate in bianconero per rinforzare l’Under 17 di Francesco Pedone. L’approdo del ragazzo a Torino non è che l’ultimo frutto della proficua alleanza di mercato tra il club bianconero e lo Zulte Waregem.

Sfrontato e tecnico: con il Carpi prova anche il tunnel

Il classe 2002 ha esordito domenica scorsa nel match interno di campionato contro il Carpi (1-0), e noi non abbiamo potuto fare a meno di andarcelo a studiare. Il risultato: ci ha entusiasmati. Koni sembra già un giocatore vero: dotato di un tasso tecnico impressionante che sfoggia con spontanea sfrontatezza. Con gli emiliani ha giocato da terzino destro, ma in patria ha abituato tutti a disimpegnarsi anche sul lato mancino: questo per il discorso di cui sopra. De Winter con la palla tra i piedi non è mai in imbarazzo. Non lo è per nulla quando azzarda un tunnel sul diretto avversario in zona rossa per un difensore. E infatti sugli spalti mugugnano per il rischio corso. Ma di fronte a uno di 16 anni, una cosa del genere si è più inclini ad etichettarla sotto la voce “segno di personalità”.

Ma il ragazzo sa difendere: due le diagonali salva-risultato

Non è però tutto. Koni De Winter (per la cronaca già nel giro delle Nazionali giovanili belga, anche un gol all’attivo in Under 16) sa anche difendere. Diciamocelo: una rarità per lo stereotipo del terzino moderno amante della fase offensiva quanto poco avvezzo a quella di ripiego. Domenica lo ha dimostrato sparandosi due diagonali difensive da urlo e soprattutto essenziali ai fini del risultato: in una delle due occasioni era gol già fatto. Sempre attento nelle marcature preventive e lucido nel fronteggiare l’avversario, l’ex Zulte si becca anche i complimenti di Francesco Pedone nel dopo gara. «Koni ha fatto molto bene» ammette il tecnico ai nostri microfoni. Lo dice piano: non sia mai che a uno tra Baldini (allenatore Primavera) e Zironelli (allenatore Under 23) vengano strane idee. Anche perché “Il Trono di Spade” piace proprio un po’ a tutti.

Articolo precedente
trapattoniAlmanacco del Calcio: che squadra la Juventus 1982/83 – VIDEO
Prossimo articolo
Zamparini PalermoZamparini: «Dybala via a gennaio, Allegri venga ad allenare a Palermo»