
Del Piero: «Questa deve essere la normalità per la Juventus. Non può performare solo quando è costretta a reagire». L’analisi dell’ex capitano bianconero dopo la vittoria col NEC
Il successo ottenuto dalla Juventus contro il NEC nell’esordio di Europa League ha spazzato via le scorie del passo falso contro il Sassuolo. Negli studi di Sky Sport, l’ex bandiera bianconera Alessandro Del Piero ha promosso l’atteggiamento della squadra di Luciano Spalletti, sottolineandone la maturità tattica e le prime risposte arrivate dai nuovi innesti Nick Woltemade e Alajbegovic.
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L’analisi dell’ex numero dieci si è focalizzata sulla capacità del gruppo di saper soffrire e leggere i momenti della partita: «Fare gol è importante per il morale e vincere la partita è importante per la classifica. La risposta più bella che la Juve ha dato oggi, secondo me, è quella di aver mostrato questa reazione, di essere rimasta sempre in partita e di essere stata sempre lucida, magari anche in alcuni momenti non bellissima, ma facendo le cose che andavano fatte. Quando c’è un lancio lungo, non è perché uno non sia capace di lanciare o di costruire dal basso, ma perché in quel momento specifico ce n’è la necessità. Probabilmente è anche uno dei motivi per cui ha giocato Woltemade all’inizio: c’è stata la possibilità di difendere questa palla, di anticiparlo e quindi di dare respiro alla squadra per ripartire. È partito tutto ovviamente da un errore del portiere, ma è importante esserci: se non ci arrivi e non ci provi, non sfrutti l’errore del portiere o non lo costringi a sbagliare. Detto ciò, nel complesso è una bellissima serata con molte cose, a partire dai primi gol per Woltemade e Alajbegovic. Tutte queste ‘prime volte’ faranno parlare meno la critica di certi aspetti, spostandola probabilmente su altro, almeno per questi due o tre giorni. Ma quello che è successo stasera deve diventare la regolarità per la Juve: non deve essere costretta a reagire solo dopo una partita come quella contro il Sassuolo. È un momento di crescita, ma stanno facendo bene».
Parole chiare che tracciano la strada: per Spalletti e i suoi uomini il percorso di crescita passa ora dalla continuità, trasformando la reazione d’orgoglio in una virtuosa abitudine.