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Di Livio racconta: «Allegri il migliore acquisto. Io alla Juve come Cuadrado»

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Angelo Di Livio ha parlato della uova Juventus di Massimiliano Allegri, affrontando vari temi su diversi giocatori bianconeri

Angelo Di Livio è stato intervistato sulle pagine di Tuttosport. Le sue parole sulla nuova Juve di Allegri.

ALLEGRI MIGLIO ACQUISTO – «Secondo me sì, è stato il colpo del futuro, visto il lungo contratto del tecnico. C’è tutta l’intenzione di riaprire un ciclo: l’anno scorso si è portato a casa qualche coppetta, ma la Juve deve tornare a essere competitiva in campionato, rivincere lo scudetto e piazzarsi tra le migliori in Europa. La scelta di Allegri è stato un segnale forte che ha dato la società».

ALLEGRI, SARRI E PIRLO – «Allegri ha più esperienza e bravura tattica: la Juve non sarà bellissima, però sa essere cinica. Allegri non vuole un grande gioco, ma concretezza in campo nei 90 minuti».

LA TUA JUVE – «Sì, noi eravamo completi. Però, facendo un confronto tra quella squadra e questa, trovo molte analogie negli interpreti. Per esempio, Chiellini mi ricorda Ferrara. E io mi paragono a Cuadrado».

TROFEO GAMPER – «Ma certo, ai miei tempi si diceva che ci vinceva il Berlusconi avrebbe perso lo Scudetto. Così, se a San Siro non vincevamo contro il Milan eravamo comunque contenti. In questo periodo ci sono sovraccarichi della preparazione, le gambe sono imballate. però quest’anno ci sono giocatori che non possono sbagliare» Chi? «Faccio tre nomi: Dybala, Bentancur e Bernardeschi. Possono e devono fare molto di più».

DYBALA – «Da Dybala mi aspetto una stagione da grande protagonista, si deve prendere la Juve. Ha la forza e il temperamento per inserisri appieno nel mondo bianconero. Chi indossa questa maglia non può fare il minimo sindacale, ma deve sempre dare più del cento per cento».

BENTANCUR E BERARDESCHI – «Che sono dei campioni perché ne hanno la stoffa. Bentancur piace molto ad Allegri, su Bernardeschi mi affido a Mancini, un allenatore che non regala nulla: è un calciatore che ha qualità importanti ma chenon può giocare in difesa».

LOCATELLI – «Per me Locatelli è un giocatore da Juve, da prendere subito. Che errore ha commesso il Milan a cederlo… Il Sassuolo chiede molto, ma lui ha personalità, è forte e dè perfetto per questa squadra. Pjanic può essere utile perché avrà voglia di rivalsa dopo un anno un po’ incolore. Però ribadisco Locatelli deve essere il primo acquisto».

POGBA JUVE – «No perché è un campione, ma ci si scontra con la crida realtà: servono tanti soldi».

DONNARUMMA JUVE – «No, se ne è parlato, ma la Juve deve stare attenta al bilancio, 12 milioni l’anno di ingaggio sono tanti soldi e possono squilibrare lo spogliatoio. Ci sono giocatori che hanno fatto la storia del club che guadagnano neppure la metà».

RONALDO – «A Cristiano dico ancora grazie per aver scelto la Juve e il nostro campionato: è un esempio per tanti giovani. Non ho avuto modo di conoscerlo, ma chi gli sta accanto mi ha confermato che resta una macchina da guerr: nonostante tutto quello che ha vinto, ogni anno si ripresenta con gli occhi da tigre affamata, con le cattiveria e la voglia di spaccare la porta».

CHIESA – «È stato il migliore della scorsa stagione. Con Allegri può migliorare: è il classico giocatore da Juve, con Dybala può fare grandi cose».

SCUDETTO JUVE – «Deve essere sempre la favorita. Nella corsa metto il Napoli, che è cresciuto molto e ha un allenatore adatto alle qualità della squadra, e l’Inter che ha perso Lukaku ma ha preso Dzeko. Poi vedo Atalanta e Milan, anche senza Donnarumma e Calhanoglu, un po’ più indietro metto invece le romane».

MESSI PSG – «Mamma mia, ragazzi, che trio con Messi, Neyma e Mbappé: corsa, fantasia e dribbling. È vero che a volte la VChampions non la vincono i più forti, ma un tridente così lo vorrei avere anch’io e gli avversari devono farsi il segno della croce quando lo affrontano».

DEL PIERO – «Avrebbe già meritato di tornare a collaborare con la Juve, come accaduto con Maldini al Milan. Alex è una persona molto seria, la Juve gli è rimasta dentro e lui ne rispetta perfettamente lo stile. È andato in Serie B per la Juve e io mi auguro di vederlo un giono in società».