Douglas Costa: «Allegri mi ha reso completo, Ronaldo ci porta a un altro livello»

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L’esterno brasiliano ha parlato della sua prima stagione in bianconero e di quella che si preannuncia un’annata al top. Le parole di Douglas Costa

Intervistato da Italian Football TV, Douglas Costa ha parlato dell’ultima stagione vissuta in bianconero e delle sue ambizioni future allo start della nuova annata. Con tanta voglia e un Cristiano Ronaldo in più.

PRIMO ANNO BIANCONERO – «La prima stagione alla Juve? Credo che la Serie A sia totalmente differente da tutti gli altri campionati, richiede un po’ di tempo per adattarsi. Io ci ho messo 6 mesi per raggiungere il massimo, e quest’anno ha tutto per essere un anno speciale. Dopo un anno di adattamento, credo che sarà una stagione migliore».

APPEAL JUVE – «Credo che la Juventus sappia come conquistare un giocatore, e nel momento in cui sceglie e l’affare si chiude, lo tratta come uno di famiglia. Penso che la famiglia bianconera sia la cosa più importante, è un mondo in cui ho imparato a vivere».

ALLEGRI – «Allegri? E’ un allenatore con una grande passione per la fase difensiva e, per me, è stato davvero importante perchè sono un giocatore abituato ad attaccare molto e, con la parte difensiva, mi ha reso un giocatore più completo. Ha una parte importante nella mia carriera».

FIFA – «La rimonta alla Play con Dybala (da 0-4 a 5-4 per l’argentino ndr)? Un calo di attenzione, capita… I suoi capelli? Mi piacciono. Se dovessi scegliere tra i suoi e quelli di Ronaldo (2002)? Dybala, senza dubbio».

CR7 – «Credo che Ronaldo sia già a un livello alto, ma ha voluto veramente fare un ulteriore step per aumentare il proprio status. Penso che CR7 abbia tutto per portarci a un altro livello e fare cose importanti questa stagione.Ronaldo è un giocatore veramente importante, ma abbiamo Dybala anche che gioca con giocatori importanti, io gioco con Neymar, perciò sappiamo che non è totalmente nuovo per noi giocare con gente di quel livello. Ognuno di noi l’ha accolto, sappiamo quanto ci può far crescere, non si può nascondere, è chiaro».

DAGLI SBAGLI SI IMPARA – «Alla Juve il calendario è fitto. Ho avuto veramente paura per il tempo di riposo. Quando non gioco bene, mi riguardo le partite da solo per cercare i miei errori, ma non tanto in maniera fisica. Sto attento al mio movimento, alla mia posizione in campo, è ciò che cerco».

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