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L’importanza di essere Douglas Costa

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Douglas Costa è ufficialmente della Juve. Ripercorriamo i momenti chiave della stagione del brasiliano che ha avuto una crescita impressionante nella Juventus

Douglas Costa è a tutti gli effetti un nuovo giocatore della Juventus. Il giocatore brasiliano è stato riscattato per 40 milioni di euro dal Bayern Monaco (era arrivato in prestito oneroso a 6 milioni e diritto di riscatto) e continuerà a sfrecciare sulle corsie esterne con la maglia bianconera. Douglas è stato un vero e proprio asso nella manica per Massimiliano Allegri, specialmente nella seconda parte di stagione. La prima annata di Douglas può essere suddivisa in 2 parti: la prima fase di ambientamento, la seconda di devastazione (per i ‘poveri’ avversari).

La furia brasiliana, con il suo numero 11 sulla schiena, ha messo a ferro e fuoco le difese avversarie, diventando praticamente indispensabile per la Juventus di Massimiliano Allegri. Essere indispensabile per Max non vuol dire necessariamente partire dal 1′ minuto: l’allenatore bianconero ha dimostrato di saper gestire con la massima lungimiranza una sfida e di pensare, prima dell’inizio della gara, già al corso degli eventi. Douglas Costa, da gennaio in poi, ha saltato una sola partita, quella col Sassuolo, per un problema fisico. Il brasiliano è sceso in campo per 2.912 minuti complessivi, realizzando 6 gol e sfornando 14 assist: dei 110 gol complessivi, poco più di un quinto portano la firma di Douglas Costa.

Douglas Costa riscattato dalla Juventus: una prima annata straordinaria

Il momento chiave della stagione per Douglas Costa è facile da individuare: 1 dicembre 2018. La Juventus andò al San Paolo per sfidare il Napoli. Gli azzurri guidavano la classifica con 4 punti di vantaggio e in caso di vittoria avrebbe allungato a -7 sulla Juventus. La Juventus disputò una grandissima partita puntando sulle ripartenze dell’esterno brasiliano che fu schierato insieme a a Higuain e Dybala (Paulo è stato uno dei grandi artefici della crescita del giocatore ex Bayern, i due sono grandi amici) e disputò una grandissima partita, probabilmente la migliore fino a quel momento. Quella sfida segnò la svolta per la Juventus, che vinse e accorciò le distanze dal Napoli, e per Douglas Costa che iniziò a volare e a scorrazzare, creando il panico alle difese avversarie.

Flash, questo il soprannome del giocatore che si fece disegnare il simbolo di Flash sulla testa, col passare delle partite, è divenuto sempre più idolo bianconero. I tifosi lo adorano anche per il suo modo di giocare e per il suo comportamento: il giocatore, da quando è a Torino, ha sempre dimostrato attaccamento alla maglia. Da oggi Douglas Costa è ufficialmente un giocatore della Juventus. A tutti gli effetti. Il brasiliano è pronto a riaccendere i motori, i tifosi sono pronti ad applaudire. E ad esultare.