Retroscena Douglas Luiz, faccia a faccia con Spalletti in pre-season: la frase forte che ha svegliato completamente il brasiliano - Juventus News 24
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Retroscena Douglas Luiz, faccia a faccia con Spalletti in pre-season: la frase forte che ha svegliato completamente il brasiliano

Retroscena Douglas Luiz, faccia a faccia con Spalletti in pre-season: la frase forte del tecnico bianconero che ha svegliato completamente il brasiliano dal torpore delle ultime due stagioni

Mancava soltanto la nota redentoria nel racconto della Juventus targata Luciano Spalletti, tecnico da sempre maestro nel rigenerare i “brutti anatroccoli” del centrocampo. Se in passato la sua grande intuizione si chiamava Marcelo Brozovic, oggi la svolta inaspettata porta il nome di Douglas Luiz. Tra i vari Locatelli, Thuram e Miretti, nessuno si attendeva che la scossa potesse arrivare proprio dalla lista degli esuberi di rientro dai prestiti. Nemmeno lo stesso allenatore, per quanto curioso, prevedeva un’evoluzione simile dopo una prima parentesi torinese vissuta dal brasiliano quasi a ritmi estivi. A riferirlo è Tuttosport.

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La svolta è arrivata a Liegi, a margine di un’altra prestazione opaca in amichevole. Lì Spalletti ha affrontato il giocatore senza filtri: «Devi alzare il livello perché così non ci basta. Se ti fidi di me, tornerai il giocatore che eri». La reazione è stata immediata. Nella sfida successiva contro il Nizza, decisa proprio da una splendida rete di Douglas, il centrocampista ha mostrato quell’intensità e quel piglio difensivo che gli erano sempre mancati. A fine gara, il tecnico ha promosso con convinzione la prova del suo nuovo metronomo:

«Dugghi è uno che sa fare continuamente lo screenshot delle situazioni in cui si trova dentro al campo – aveva commentato Spalletti dopo la vittoria col Nizza -. Sa quando toccare la palla quella volta in più o quella in meno. Ciò che gli hanno sempre contestato tutti è il livello di passo, la copertura del campo. Ecco, oggi ha fatto bene anche quello, inserendo il fisico in fase difensiva. E questo fatto di metterci dentro un po’ di scocca per lo sporco della partita è quello che lo completa. Nel pulito è un calciatore forte che può stare a questo livello qui. Se è lui quello che mi serve davanti alla difesa? Dobbiamo fare delle valutazioni . Però lui sa costruire il gioco e secondo me quello è il suo ruolo».

Le successive tappe della tournée tra Hong Kong e Perth hanno dissipato ogni dubbio, spianandogli la strada per il ritorno nella Seleção di Ancelotti a due anni dall’ultima chiamata. Le sue lacrime in videochiamata con la compagna confermano che la rotta intrapresa è quella giusta.

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