Dybala: «Felice alla Juve, per il rinnovo dipende da loro»

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Dybala: «Felice alla Juve, per il rinnovo dipende da loro». Le dichiarazioni del numero 10 bianconero alla CNN

Paulo Dybala, numero 10 della Juventus, è stato intervistato dalla CNN.

RAZZISMO – «Non è stato facile per Kean, ho avuto anch’io esperienze in varie situazioni di razzismo con altri compagni della Juventus, in altri stadi. Alcuni stadi italiani hanno un certo razzismo contro i calciatori, è successo anche a Mario Balotelli, a Pjanic in una partita contro il Brescia. Credo che le punizioni qui debbano essere più severe. Altrimenti saremo noi calciatori a prendere le misure a disposizione affinché questo non continui, perché stiamo parlando di uno dei più grandi campionati del mondo, dove milioni di persone stanno guardando e se guardano episodi di razzismo senza vedere conseguenze, le persone si sentono giustificate e continuano a farlo. Le persone che possono agire, devono farlo. Sicuramente in beve tempo i calciatori prenderanno provvedimenti. Com’è successo tante volte in passato, qualcuno ha deciso di lasciare il campo o di non giocare. Per me è una decisione perfetta, è qualcosa che non dovrebbe accadere in un Paese. Se la federazione, in questo caso quella italiana, non decide di fare nulla, i giocatori devono essere i primi a reagire. O, come fatto anche dagli arbitri in passato, fermare la partita così queste persone non continuano a commettere quel crimine».

EPISODIO KEAN A CAGLIARI – «All’epoca, Bonucci come Allegri non avevano scelto le parole giuste per commentare l’episodio. Bisogna essere davvero molto cauti quando commenti qualcosa del genere perché il messaggio che passa non è sempre è quello che vuoi dare. Di sicuro Bonucci e Allegri potranno imparare da questo, li conosco bene e so che non hanno alcun pensiero razzista. Forse hanno solo sbagliato alcune parole».

RINNOVO? – «Sono felice di essere alla Juventus, adoro quest’ambiente che mi dà tanto affetto. Ho grande stima del club, un buonissimo rapporto col presidente e potremmo rinnovare il contratto che scade tra un anno e mezzo. Ma ovviamente dipende anche dalla Juventus. Per ora non c’è nulla sul prolungamento, visto anche quanto accaduto col coronavirus. Ma altri calciatori hanno rinnovato. Aspettiamo e vediamo».

QUASI ADDIO – «Sì, un anno fa sembrava che la Juve non volesse più contare su di me e mi facesse fuori. Sono stato contattato, c’erano alcuni club interessati perché il club non voleva più tenermi nella propria rosa durante la scorsa estate. Avevo regalato tanti bei momenti alla Juve e non era giusto che finisse in quel modo».

ALTRI CLUB – «Posso confermate che le proposte non sono mancate. Tra questi ho avuto offerte dal Manchester United e dal Tottenham, poi è arrivato anche il Paris Saint-Germain. Non ho parlato direttamente con loro, ma ci sono state conversazioni tra i club. Ad ogni modo, la mia intenzione era di restare. Non avevo vissuto un anno positivo, quindi non volevo andarmene lasciando un brutto ricordo. Quindi ho comunicato la mia intenzione di restare, ho lavorato sodo per migliorare. Ovviamente non è stato facile, perché le intenzioni della Juventus erano diverse. Poi il mercato è terminato e l’arrivo di Sarri mi ha fatto crescere molto. La squadra ha iniziato a giocare molto meglio e questo ha aiutato. Fino ad oggi ho disputato un’ottima stagione».

BARCELLONA – «La verità è che il Barcellona è un club straordinario e con Messi lo è ancora di più. Sarebbe molto bello, ma anche la Juventus è un club incredibile, enorme, ricco di storia, dove oggi ci sono grandi giocatori. C’è abbastanza qualità qui per fare due squadre e la possibilità di giocare con Buffon e Cristiano Ronaldo, che rende ancor più grande il club».
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