
È possibile l’esonero immediato di Spalletti in caso di ko della Juve col Napoli? Lo scenario più probabile
La sentitissima sfida tra Juventus e Napoli ha i contorni tristi di un duro confronto tra due squadre fruste, impantanate così lontano dalle rispettive ambizioni che ogni passo falso sarebbe fatale per la classifica. Ma per Luciano Spalletti, su cui ronza minaccioso il fantasma di Antonio Conte insieme a una nutrita schiera di tanti altri aspiranti pretendenti, un nuovo rovescio casalingo sarebbe fatale e basta. In un modo o nell’altro, il tecnico toscano dovrebbe comunque resistere sulla panchina almeno fino a domenica prossima, se non altro per consentire alla società di gestire l’eventuale crisi senza avere l’acqua alla gola dell’urgenza. Lo riporta Repubblica.
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L’ex commissario tecnico della Nazionale ha un mondo di problemi per conto suo e sa perfettamente di non avere affatto le spalle troppo coperte dalla dirigenza. Sente davvero la fiducia del club? La risposta non è un sì vero e proprio: «Da un punto di vista mio, non ho bisogno di essere ovattato, di avere delle frasi, dei discorsi. Ho solo bisogno di una reazione della squadra, cui non chiedo cose impossibili ma che sono nelle loro corde. Di questi momenti carichi di incredibili difficoltà ne ho già vissuti tanti e se qualcuno pensa che arretri di un pezzettino, gli conviene cominciare ad aspettarsi qualcosa di diverso, quali che siano i risultati».
Raddrizzare questa situazione potrebbe rivelarsi l’impresa più difficile e complessa dell’intera carriera, alle prese con una squadra a pezzi – privata di quattro titolari di assoluto peso – e una sfilza di giocatori apparsi privi di mordente agonistico: «C’è solo un modo per vincere le partite, avere più voglia degli altri. Ci vuole qualcosa che sia infrangibile, dal punto di vista mentale. I muscoli possono stancarsi, alla testa non è permesso». L’interrogativo cruciale è se l’allenatore riuscirà finalmente a tirare fuori una scossa d’orgoglio da calciatori che sembrano ormai del tutto vuoti.