
Largo ai giovani in casa Juventus, alla scoperta dei possibili nuovi Kenan Yildiz: un nome per ogni Under del settore giovanile bianconero su cui puntare in vista del prossimo futuro. L’approfondimento completo
Scovare il talento è il primo passo, formarlo è il secondo: l’obiettivo resta quello di creare giocatori veri. In casa Juventus, il talento non passa mai di moda anzi. Ma com’è la situazione all’interno del settore giovanile bianconero? Tolti punteggi e classifiche che poco contano ma fanno da contorno (il che non significa che non siano importanti) occorre dare uno sguardo approfondito ai ragazzi che si stanno mettendo in mostra nelle varie Under. L’esempio di Merola, l’ultimo in ordine di tempo ad essere stato convocato in prima squadra, senza però l’esordio ufficiale, fornisce l’assist perfetto per porre maggiore attenzione ai talenti che stanno rubando la scena. Come anticipato nel titolo, volontariamente in maniera provocatoria, questo approfondimento verterà sui i prossimi Kenan Yildiz. Tutti quei giocatori che, anche per caratteristiche simili, ricordano il talento turco ad oggi ancora fermo ai box per via di un infortunio. Per ogni categoria menzionata, sarà fatto un nome. Piccola premessa doverosa: questo sarà il primo di una serie di focus mirati a scoprire meglio le caratteristiche dei ragazzi, senza eccessive esaltazioni, si procederà ruolo per ruolo. Dunque tempo al tempo, ci sarà spazio per buona parte dei giocatori attualmente presenti nelle rose.
JUVENTUS PRIMAVERA: Ali Camara
Per quanto riguarda la Juventus Primavera, guidata da Simone Padoin, il nome che vi proponiamo è quello di Ali Camara: giocatore belga classe 2008 arrivato nell’ultima estate dal Genk. Sebbene ci siano altri ragazzi dotati di fantasia nell’U20, in primis il classe 2009 Thomas Corigliano, la scelta è ricaduta proprio su uno degli ultimi arrivati per questioni di caratteristiche tecniche e posizionamento in campo. Ali Camara, già al centro del progetto, è un esterno d’attacco che solitamente preferisce stazionare sul versante di sinistra. Nonostante giochi principalmente sul piede forte, il destro, il belga ha dimostrato di poter occupare anche altri spazi nel rettangolo verde: non solo sull’altra fascia, a destra, ma anche al centro. Praticamente da sottopunta. Insomma un calciatore che è in grado di ricoprire tutte le aree del reparto offensivo. Duttilità sì, ma i numeri sin qui? Fino alla scrittura di questo articolo, Ali Camara ha già raggiunto quota due gol in campionato in sei presenze. Prima contro la Lazio, poi nell’ultima casalinga che ha visto la Primavera trionfare sul Lecce. Poco altro da aggiungere, un talento già incisivo con vista Next Gen nel giro di ben poco.
JUVENTUS UNDER 18: Davide Marchisio
Nella Juventus Under 18 non esiste un vero e proprio giocatore di fantasia che ricordi anche vagamente Kenan Yildiz. Baba Hay, ex Chisola, si sta ritagliando il suo spazio ultimamente ma deve ancora dimostrare quello step di crescita che altri giocatori hanno già compiuto, sebbene abbia delle evidenti qualità ed un piede molto raffinato. Santa Maria è molto più attaccante, nonostante spesso ami partire da sinistra, motivi per cui il nome che facciamo è quello di Davide Marchisio. Classe 2009, nel sangue scorre juventinità, ciò che manca alla prima squadra attuale. Anni fa era molto più un trequartista, oggi invece rappresenta un riferimento a centrocampo pur mantenendo quella giusta dose di inventiva. Il suo è stato il primo gol storico nella categoria Under 18, sta evidenziando una crescita importante non solo da punto di vista delle marcature dove conta già ben 4 sigilli e altrettanti assist ma sta migliorando nella gestione e soprattutto nella scelta dell’ultimo passaggio. Potenziale ce n’è, eleganza col pallone tra i piedi pure, serve limare alcuni aspetti. Talvolta si piace troppo e tende ad essere innamorato del pallone ma può solo che crescere.
JUVENTUS UNDER 17: Pietro Salvai
In questa categoria non è stato semplice scegliere, di ottime opzioni ce ne sono eccome. Non a caso parliamo di un gruppo, quello dei 2010, reduce dalla vittoria del campionato nella passata stagione. C’è Deniz, che con Yildiz ha in comune ruolo e nazionalità ma ad oggi non ha toccato ancora il livello di altri elementi già presenti in squadra, poi c’è Rolando che ha un passo straordinario ed è spesso efficace sotto porta ma la scelta ricade su Pietro Salvai. Il vero fantasista della Juventus Under 17. Per caratteristiche ricorda più Dybala: mancino, gran tiro da fuori, specialista di rigori e punizioni. Tutte le carte in regola del vero 10, guizzi compresi. Tra gol e assist, Salvai è uno dei protagonisti dei classe 2010. Uno di quei giocatori che rubano la scena e valgono il prezzo del biglietto. Un esempio? La punizione nella finale Scudetto contro l’Inter diventata viralissima o l’assist splendido di tacco nella trasferta di Sassuolo. Solo due delle giocate magiche che è in grado di fare, con più impegno anche nella fase di non possesso (cosa che sta aggiungendo) potrà essere una grande risorsa della filiera bianconera.
JUVENTUS UNDER 16: Christian Laruccia
Per ruolo, caratteristiche e movenze forse è il più simile all’asso turco. Laruccia, classe 2011, è un fantasista puro. Ama partire dall’out di sinistra per poi rientrare sul piede forte e cercare subito o un compagno o direttamente la porta. Ha già avuto modo, come altri colleghi, di esordire con i più grandi e di far vedere di che pasta è fatto. Un piccolo diamante, ancora grezzo certo, ma basta vedere una sua partita per rimanerne affascinati. La facilità di smarcamento, l’abilità di attirare il pallone, i dribbling secchi. Queste le sue doti peculiari, può senza dubbio migliorare nel dialogo con la squadra ma ci sono tutte le prospettive per farlo e anche il cambio in panchina (da Pecorari i U15 a Gridel in U16) sarà motivo di ulteriore miglioramento. Restate collegati perché Laruccia è pronto a far parlare di sé.
JUVENTUS UNDER 15: Bryan Aramini
Uno dei migliori avvii nell’intero settore giovanile risponde al nome di Aramini, centrocampista con spiccate doti offensive in forza alla Juventus Under 15 di mister Marchio. Lo abbiamo apprezzato in mediana, già lì aveva rubato l’attenzione, poi slittato qualche metro più avanti ad agire sulla trequarti e lì la vera svolta anche sotto porta. I contributi sono sotto gli occhi di tutti, nelle ultime gare Aramini ha sempre lasciato il segno. Colpisce di lui, oltre alla fisicità già importante per la categoria, l’abbinamento con una cifra tecnica mica da ridere, quantomeno non gli avversari che lo stanno soffrendo terribilmente. Decisivo anche nei momenti più delicati: Aramini ha dimostrato di essere presente quando più conta. E il gol (splendido) allo scadere nel derby casalingo col Torino ne è la più lampante dimostrazione. Giocata pensata e ancor meglio riuscita: un gol da 3 punti. Tempo al tempo, intanto prendete appunti.