L’ex Simone Padoin: «Juve? Troppo mediocre per te»

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Cagliari-Juventus è anche la sfida di Simone Padoin contro i suoi ex- compagni. L’affetto dei tifosi bianconeri nei suoi confronti non è mai mancato

«Che c’è frega de Ronaldo noi c’abbiamo Padoin, Padoiin…». Era questo il coro dello Stadium per uno dei beniamini sicuramente più sorprendenti degli ultimi anni. Perché si può entrare nei cuori dei tifosi anche senza segnare raffiche di gol, senza risultare decisivi e senza prestazioni eccezionali. Si può entrare nel cuore dei tifosi anche se si è semplicemente un Simone Padoin: poco talento, tanto ordine, impegno e corsa. Che tutti gli hanno sempre riconosciuto. Se si può isolare un istante si dovrebbe tornare alle prime ore del 14 maggio 2015, la Juve di Allegri ha pareggiato 1-1 al Santiago Bernabeu ed è in finale di Champions. All’aeroporto di Caselle i tifosi aspettano impazienti il ritorno della squadra, arrivano i protagonisti del match Morata, Allegri, Buffon tra l’euforia generale. Fra gli ultimi, quasi a testa bassa per nascondersi, c’è Simone Padoin. Si fermano tutti ed il coro che parte è uno solo: «Che c’è frega de Ronaldo…».

Il soldatino Padoin entra nel cuore di Antonio Conte e non potrebbe essere altrimenti visto il modo di intendere il calcio dell’attuale tecnico del Chelsea. All’Atalanta il rapporto dura solo quattro mesi prima delle dimissioni di Conte a gennaio 2010, ma tanto basta all’allenatore barese per portarlo poi con sé alla Juventus. Quattro stagioni e mezzo, nessuno avrebbe scommesso che durasse così tanto in un top team. E in più 5 scudetti, 2 Coppe Italia e 3 Supercoppe italiane, sommando l’era Conte e l’era Allegri.

Nella lettera d’addio prima del passaggio al Cagliari, Padoin ci ha messo dentro tutto quelle qualità da anti-divo che alla fine hanno fatto di lui un divo. «So assolutamente che un semplice grazie non può bastare a spiegare la mia gratitudine verso tutto l’ambiente Juventino: questi sono giorni in cui provo sentimenti contrastanti, da una parte sono carico a mille per la nuova avventura che mi attende, dall’altra provo un grande nodo alla gola per quello che sto lasciando e che con questa lettera voglio ringraziare. (…) Grazie a tutti i tifosi che in questi anni ci hanno fatto sentire il loro appoggio e personalmente mi hanno apprezzato nonostante le mie qualità mediocri per il livello Juventus ma che hanno capito che in ogni occasione ho cercato di onorare la maglia dando tutto me stesso: i vostri complimenti mi fanno provare sinceramente un po’ di vergogna perché penso di non meritarmeli e per questo vi sarò eternamente grato». Firmato: Simone Padoin.

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