Allegri torna al Sant’Elia per continuare la striscia vincente

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La Juventus che pare non avere rivali in Serie A, affronta la trasferta contro i rossoblù sardi con la volontà di non fermarsi, ma a Cagliari non è mai stato facile prendere i tre punti

Nel recente quinquennio il ruolino di marcia della Juventus al Sant’Elia risulta altamente positivo, prova ne sia che nelle ultime 12 sfide, contro la truppa bianconera, il club sardo ha raccolto solamente tre punti in Serie A, grazie a tre pareggi e nove sconfitte, e tra le mura casalinghe ha perso gli ultimi cinque match subendo almeno tre gol a partita. Insomma, sembrerebbe tutto facile, tutto scontato per Massimiliano Allegri, ex della partita, e i suoi ragazzi, invece c’è da tenere gli occhi ben aperti, scendendo sul rettangolo verde con concentrazione, umiltà e fame agonistica. I numeri per i rossoblù isolani si rivelano molto poco rassicuranti, ma la squadra di Mister Rastelli cercherà di sovvertire le statistiche e farà di tutto per mettersi di mezzo ad una nuova vittoria juventina.

Il Cagliari, in trasferta, non appare irresistibile, ricordiamo la magra figura rimediata allo Stadium, nel girone d’andata, con una sconfitta netta per quattro a zero subita lo scorso 29 Settembre, ma in casa sa trasformarsi e rendere dura l’esistenza agli avversari con ripartenze fulminee e trame di gioco interessanti. Rastelli può contare su alcuni ex bianconeri tra le proprie fila, Borriello e Padoin su tutti, calciatori che hanno marchiato a fuoco periodi recenti della storia della Juve. Mettiamoci anche il cileno Mauricio Isla, insomma, questo potrebbe essere un altro tema portante del match, la cosiddetta rivincita degli ex. Dal canto suo Buffon e compagni non hanno certo la voglia di subire uno stop in terra sarda, cercando di mantenere intatto il distacco in classifica sulle concorrenti Roma e Napoli, e possibilmente incrementandolo; per fare ciò la Juve ha la necessità di fare sua la posta piena. Anche perché, in attesa dell’imminente Champions, il calendario appare favorevole per i bianconeri, l’importante è saper sfruttare al meglio le chance. L’ultima sconfitta subita a Cagliari è datata 29 Novembre 2009, i sardi si imposero per due a zero con gol di Nenè e Matri, era l’anno di Ciro Ferrara come allenatore, campionato 2009-10, con le maglie bianconere indossate dai vari Amauri, Sissoko, Diego, Poulsen e Molinaro, atleti che non hanno propriamente lasciato orme indelebili nelle cronache zebrate. Insomma, ere geologiche fa rispetto alla Juventus attuale.

I tempi sono cambiati ma le insidie rimangono le stesse, il Cagliari cercherà, con sforzi tirati allo spasimo, di fare lo sgambetto alla capolista penta Campione d’Italia, starà a Massimiliano Allegri, e ai suoi giocatori, immettere, sin da subito, la gara sui binari giusti. E attenzione alle trasferte, la Juve ha già subito 4 sconfitte lontana da Torino, questo fattore dovrebbe risultare un monito chiaro di come tutti gli avversari affrontino le sfide, trasformandole in match del anno. Il diktat a Cagliari, domenica ore 20.45, è uno solo, occhi aperti Juve, nessun calo di tensione.

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