Fagioli e gli allenatori Juve: «Ecco chi mi ha insegnato a tirare le punizioni»

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Nicolò Fagioli svela in esclusiva su JuventusNews24 alcune caratteristiche degli allenatori che lo accompagnano lungo il percorso di crescita

Una parola per ogni allenatore che ha incrociato lungo il percorso in bianconero, e qualche aneddoto poco noto ai più. Nicolò Fagioli accende i riflettori sugli allenatori Juve, dicendo sin dal principio che «non ci sono eguali, ti mettono tutti a disposizione le loro qualità». LEGGI L’INTERVISTA ESCLUSIVA INTEGRALE

Pedone? «Fiducia. Perché lui mi faceva trovare tanta fiducia dentro di me e cercava sempre di mettermi nelle condizioni migliori per giocare».

Zauli? «Deciso. Lui quello che vuole lo raggiunge. E comunque ci inculca nella testa gli obiettivi che dobbiamo avere e ci mette nelle condizioni per poterli raggiungere facendoci migliorare giorno dopo giorno in allenamento. Se qualcuno si allena male, lui si arrabbia tantissimo. E questo, secondo me, è molto importante».

Pecchia? «Esperienza. Ha già lavorato in altre squadre importanti: ha fatto il secondo al Real, ha allenato Ronaldo, ha fatto il vice al Newcastle e il primo all’Hellas Verona. Si vede che ha esperienza per come prepara ogni partita e per come le sa gestire con i cambi. Capisce i momenti e sa sempre cosa dire nei momenti opportuni».

Qualche altro allenatore che ti ha dato qualcosa nel tuo percorso di crescita? «Sacchini in Under 16 mi ha aiutato tanto. Lui disse che il mio ruolo poteva essere davanti alla difesa. Cominciai a farlo da gennaio di quella stagione, mi trovai bene e da quel momento ho pensato anch’io che potesse essere il posto ideale per me. E poi Grabbi, anche se personalmente ho incrociato solo da collaboratore tecnico, che mi ha insegnato a tirare le punizioni, a fare i cross e a come mettere il corpo in alcune circostanze».