Felipe Melo: «La Juve una delle squadre più forti al mondo, non puoi dire di no»

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© foto www.imagephotoagency.it

Felipe Melo: «Juve tra le squadre più forti al mondo, non puoi dire di no». Il centrocampista brasiliano ritorna sul passaggio a Torino

Felipe Melo, ex centrocampista della Juve, è stato intervistato in una diretta Instagram a La Gazzetta dello Sport parlando dell’emergenza Coronavirus e del suo passaggio in bianconero.

MIGLIOR FELIPE MELO – «È difficile da dire perché per esempio alla Juventus non abbiamo mai vinto nulla, però io giocavo sempre. Alla Fiorentina anche, ho fatto benissimo, ma anche lì non ho vinto niente. Non è un caso che sono arrivato alla Juventus, all’Inter o al Manchester United, perché facevo buone stagioni. Anche al Galatasaray ho fatto una bellissima stagione però abbiamo vinto tantissimo ed è quello che ha fatto la differenza. Lì ho fatto le stesse stagioni che ho fatto all’Inter o alla Juventus ma ho vinto 8 trofei in 4 anni, se avessi vinto qualcosa anche in Italia sarebbe stato diverso. Qua al Palmeiras, che è come la Juve o l’Inter, fortissimo, vincere il campionato e arrivare in semifinale di Copa Libertadores e essere lì ogni anno in lotta per vincere è importante. All’Inter primo anno bene, secondo anno poi è arrivato quello olandese che capisce tantissimo, troppo forte… (De Boer, ndr)».

STAGIONE CON MANCINI – «La Juve era già una squadra fortissima, veniva da quattro anni che vinceva sempre, c’erano ventitré giocatori che potevano giocare. La differenza era tutta lì. L’Inter di oggi è nella stessa situazione. Per vincere lo Scudetto devi avere di questo tipo… In quella stagione noi non avevamo quel tipo di rosa e dopo qualche mese abbiamo cominciato ad avere un calo. Però nonostante questo, sono orgoglioso di quello che ho fatto. In Italia ho vissuto molte belle esperienze. Mancio è un grande amico ed è uno degli allenatori più esperti che ho mai incontrato. Abbiamo vinto insieme al Galatasaray e lui, poi mi ha pure portato all’Inter, che era la squadra che sognavo da quando ero bambino. Ora lui sta facendo benissimo in Nazionale».

DALLA JUVE ALLA FIORENTINA – «Alla Juve andai perché è una delle squadre più forti al mondo, non puoi dire di no. Ma io volevo andare all’Inter di Mourinho, solo che la Juve pagò la clausola rescissoria, mentre l’Inter offriva massimo 23 milioni e la Fiorentina mi disse di andare a Torino. Mi dispiace non essere stato un calciatore di Mourinho, lui ha anche parlato di me tante volte disse anche che in quel momento ero uno dei più forti al mondo, sono un suo fan».

INTER E SERIE A – «Conte è un grandissimo allenatore, lo ha dimostrato anche alla Juve. Ha rivoluzionato tutte cose e la stessa cosa sta facendo adesso all’Inter. La Juve lotta fino alla fine, loro sono molto forti. Ora hanno anche Cristiano Ronaldo e lui fa certamente la differenza. L’Inter ce la fa lo stesso ad andare fino in fondo, ma problema è aver perso 6 punti nello scontro diretto, cosa che non ha fatto la Lazio. Avrebbe dovuto fare meglio contro la Juventus, soprattutto in casa, a a San Siro. Quando c’ero io mi ricordo che vincemmo noi! Quando giocavo io erano tutte al top, mentre dopo ha iniziato a vincere solo la Juve, quindi è normale che l’interesse si abbassi. Per fortuna quest’anno ci sono tre squadre in lotta, quindi pian piano si sta tornando su quei livelli».

MIGLIORI CENTROCAMPISTI «Busquets e Pjanic. Ma Brozovic è fortissimo, un po’ malato di testa ma è fortissimo! Poi parlo io, un malato di testa che parla di un altro malato di testa…»

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