Ferdinando Del Sole, qualità e tecnica al servizio di Dal Canto per battere la Roma

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Ferdinando Del Sole potrebbe rappresentare l’uomo in più per la Juventus Primavera nella fondamentale sfida playoff con la Roma

Se non servirà un’impresa, poco ci manca. Per accedere alle semifinali playoff, la Juventus Primavera dovrà andare a vincere a Roma o pareggiare con più di due gol. Condizioni che si sono generate dopo il pareggio beffardo, per 1-1, subito dai bianconeri nella gara di andata a Vinovo. Lo slinding doors del match è stato il rigore fallito da Ferdinando Del Sole, il secondo dell’incontro dopo il primo trasformato dall’ottimo Olivieri. L’ex esterno offensivo del Pescara ha voluto a tutti i costi calciare il penalty e, dopo un lungo concigliabolo con Fernandes, si è presentato dal dischetto fallendo il gol del 2-0, che avrebbe potuto far calare il sipario sulla qualificazione. L’errore di Del Sole è stato indiscutibilmente decisivo e potrebbe pesare in maniera importante in ottica qualificazione ma, come diceva Roberto Baggio, i rigori li sbaglia solo chi li calcia. Il talentino bianconero classe 1998 dovrà mettersi alle spalle quanto accaduto sabato scorso per provare a trascinare i suoi compagni nella delicata trasferta romana. La qualità di Del Sole d’altronde è imprescindibile per la formazione di Dal Canto. L’attaccante napoletano, se in giornata, potrebbe essere l’uomo in più, il giocatore in grado di fare la differenza in un match in cui l’episodio o la giocata potrebbero essere decisivi. Oggi allo stadio Tre Fontane Del Sole avrà quindi l’opportunità di riscattarsi.

CARATTERISTICHE TECNICHE – Andiamo ora a scoprire più nel dettaglio le caratteristiche tecniche di Ferdinando Del Sole, acquistato dalla Juve nell’estate del 2017 dal Pescara per 1,5 milioni di euro più il 50% dell’eventuale futura rivendita al club abruzzese. Lasciato in prestito per sei mesi, i bianconeri hanno deciso di far rientrare il giocatore a gennaio per aggregarlo alla Primavera. Nato a Napoli il 17 gennaio 1998, Del Sole a 14 anni riceve la chiamata del Pescara che va ad osservarlo in una delle scuole calcio del posto in cui è cresciuto, bruciando la concorrenza di importanti club di Serie A.

Mancino di piede, Del Sole può annoverare tra le sue doti principali la rapidità nello stretto e la capacità di mettere in movimento i compagni grazie alla sua ottima tecnica. Il tutto abbinato ad una buona facilità di tiro che gli permette di essere pericoloso anche su calcio piazzato. L’ex Pescara ama giocare largo a destra per rientrare sul mancino per liberare il tiro ma nelle ultime uscite Dal Canto lo ha schierato da seconda punta alle spalle di Olivieri e il talentino bianconero ha dimostrato di trovarsi a suo agio. Allegri lo stima molto e non è da escludere qualche sua apparizione in prima squadra nella prossima stagione.