Ferencvaros-Juve, tra precendenti e pericoli: tutto quello che c’è da sapere

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La Juventus affronterà gli ungheresi del Ferencvaros nella terza giornata dei gironi di Champions League: sfida dal sapore antico

La Juventus domani volerà in Ungheria per l’importantissima sfida di Champions League contro il Ferencvaros. I bianconeri sono a quota 3 punti nel gruppo G, dopo la vittoria in Ucraina contro la Dinamo Kiev e la brutta sconfitta interna contro il Barcellona. Andrea Pirlo sarà forte di un Cristiano Ronaldo in più che farà il suo esordio in Champions League proprio contro gli ungheresi del Ferencvaros: potrebbero essere i biancoverdi la sua 34esima vittima nella massima competizione per club in Europa.

Non è una sfida inedita quella tra Juventus e Ferencvaros. Quella di mercoledì sarà infatti l’ottava partita tra ungheresi e bianconeri con un ruolino di marcia tutt’altro che agile per la Vecchia Signora: 3 vittorie, 2 sconfitte e due pareggi. Il Ferencvaros ha inferto la prima sconfitta in una finale europea alla Juventus. Nel dettaglio i precedenti tra le due squadre e i pericoli della formazione allenata da Rebrov.

Ferencvaros-Juve: i precedenti

Agnelli
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Una sfida dal sapore antico dunque quella tra Ferencvaros e Juventus che affonda le sue radici negli albori del calcio europeo. Sette sfide: tre vittorie bianconere, due sconfitte e due pari.

  • Coppa Europa Centrale 1932: la Juventus affronta il Ferencvaros nel doppio confronto valido per i quarti di finale della Coppa Europa Centrale. La prima sfida si consuma al Campo Juventus il 29 giugno con la vittoria bianconera per 4-0, con reti di Mumo Orsi e Sernagiotto e doppietta di Renato Cesarini. Il 3 luglio, a Budapest il pirotecnico 3-3: tripletta per gli ungheresi di Sarosi su rigore, doppietta di Cesarini e Orsi per i bianconeri, che accedono alla semifinale.
  • Coppa Europa Centrale 1938: questa volta esito amaro per la Juventus contro il Ferencvaros nel doppio confronto valido per l’accesso alla finale di Coppa Europa Centrale. Allo Stadio Benito Mussolini di Torino (costruito per i Mondiali del 1934) la Juve si impone per 3-2 con reti di De Filippis, Buscaglia e Tomasi ma subisce la doppietta della bestia nera Sarosi. Al ritorno, sconfitta bruciante per gli uomini guidati da Rosetta: 2-0 con Sarosi ancora protagonista e rete di Kemeny.
  • Mitropa Cup 1962: Passano quasi trent’anni dall’ultimo confronto tra Juventus e Ferencvaros. Questa volta la sfida avviene nella Mitropa Cup, figlia della Coppa Europa Centrale. La Juve gioca la prima gara in Ungheria espugnando Budapest con la rete di Rosa al 41′. Dopo 7 giorni, il 17 giugno, ritorno a Torino allo Stadio Filadelfia: pareggio per 1-1 firmato da Nemeth e ancora Rosa per i bianconeri.
  • Finale Coppa Delle Fiere 1964/1965: la prima sconfitta dei bianconeri nelle coppe europee moderne. Il Ferencvaros trionfa nella finale di Coppa Delle Fiere contro la Juventus di Heriberto Herrera: gol di Fenyvesi al 75′ proprio nello stadio della Juventus, il Comunale di Torino.

Uno sguardo al Ferencvaros: chi tenere d’occhio

Il Ferencvaros viagga a gonfie vele in campionato: 17 punti in 7 giornate frutto di 5 vittorie e 2 pareggi. In Champions League le cose sono diverse, anche se la squadra allenata da Rebrov ha smosso la classifica con il punto casalingo in rimonta contro la Dinamo Kiev. L’esordio in questa edizione di Champions League è stato amaro al Camp Nou: 5-1 per il Barcellona con il rigore siglato da Charatin per il gol della bandiera. Pareggio in rimonta contro Lucescu invece, con i gol di Tokmac Nguen e Boli. Proprio Tokmac Nguen è il calciatore più temibile della formazione ungherese: il numero 10, keniano naturalizzato norvegese, unisce velocità e tecnica ad un discreto senso del gol. Sono infatti 9 le reti in 14 gare stagionali per lui. Altro calciatore da tenere d’occhio è sicuramente il brasiliano Isael, trequartista classe 1988 che mette la sua qualità a servizio degli altri, con tanti assist nella faretra. L’allenatore, come detto è Serhij Rebrov, ex attaccante e gemello del gol con Shevchenko nella nazionale ucraina e nella Dinamo Kiev. Solitamente il Ferencvaros si schiera con il 4-3-3, come nella sfida contro la squadra di Lucescu.

Ferencvaros (4-3-3): Dibusz; Lovrencsics, Blazic, Kovacevic, Heister; Somalia, Siger, Kharatin; Zubkov, Isael, Tokmac Nguen.

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