Formazione Juve 2018/19: moduli, soluzioni e uomini chiave di Allegri

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Countdown all’esordio ufficialmente iniziato. Moduli e soluzioni a disposizione di Allegri: ecco tutte le ipotesi per la formazione Juve 2018/19

La nuova Juventus sta prendendo forma o, forse, l’ha già presa. Sul mercato e soprattutto nella testa di Allegri: dove conta davvero. Soluzioni, interpreti e moduli (parola barrata nel vocabolario del tecnico toscano ma non nel nostro) si combinano per dare vita al prodotto confezionato che, mai come quest’anno, sarà programmato per vincere. Tantissime le linee percorribili, tutte funzionali al perfetto incastro di Cristiano Ronaldo nel progetto bianconero. Naturalmente l’inserimento del fenomeno portoghese rimane aspetto prioritario se non indispensabile. Insieme ad altri, che analizziamo di seguito.

Difesa a tre o a quattro: metti Bonucci, togli Bonucci

Per quanto riguarda il pacchetto arretrato, la grande novità è rappresentata dal ritorno di Leonardo Bonucci a Torino. L’ex capitano del Milan, come da “contiana” (ma anche “allegriana”) memoria, apre prepotentemente alla riproposizione della difesa a tre. Il granitico ricordo della BBC è ancora meravigliosamente fresco e le caratteristiche tecniche di Leo quasi suggeriscono un suo collocamento al centro della linea, funzionale all’impostazione di gioco fin dalla propria trequarti. La presenza del numero 19, comunque, non escluderebbe a priori la linea a quattro, mentre una sua esclusione minerebbe le basi di quella a tre. Da seguire anche il discorso delle catene esterne con Alex Sandro e Cancelo/Cuadrado perfettamente adatti all’impiego a tutta a fascia nel 3-5-2.

La truppa del centrocampo: Pjanic e i suoi scudieri

Gli equilibri del settore centrale del campo gireranno tutti intorno alla figura di Miralem Pjanic. Il faro bosniaco sarà, come d’altra parte è stato nella scorsa stagione, il vero irrinunciabile di Allegri per qualità di costruzione nel breve e nel lungo. Sarà il perno centrale di una mediana spesso a tre (nel 4-3-3 o nel 3-5-2), assistito da due tra Matuidi, Khedira e Emre Can; Marchisio il vice designato. Sempre verde anche l’ipotesi 4-2-3-1 – il modulo salva Dybala – che però ha dimostrato troppi limiti nelle ultime uscite europee, dove l’intensità in mezzo la fa da padrone. Ci sentiamo invece di accantonare, quasi del tutto, l’idea 4-1-4-1: varata dal tecnico in tournée esclusivamente per la penuria di giocatori offensivi.

Nell’orbita di Cristiano: attacco spaziale e parzialmente operaio

Affermare che tutto ruoti intorno a Cristiano Ronaldo è forse eccessivo, ma forse non così lontano dalla realtà. Il portoghese sarà terminale assoluto di un reparto offensivo completo.  Dal 4-4-1-1 con Dybala alle spalle di CR7 sino al 4-3-3 a trazione anteriore con Mandzukic e Douglas Costa sull’esterno: qualsiasi soluzione è lecita. Facile comprendere come, in caso di assenza del cinque volte Pallone d’Oro, possa essere il croato a sostituirlo nel ruolo di prima punta. Così come è intuibile che Mario possa dare il cambio alla Joya nel ruolo di partner d’attacco di Ronaldo. Quel che è certo è che tutti gli uomini offensivi, all’infuori del 7, dovranno adempiere concretamente alla fase difensiva nel non possesso.

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