Futuro Icardi: ecco le parole dall’entourage dell’argentino

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© foto www.imagephotoagency.it

Elio Letterio Pino, consulente legale di Wanda Nara, ha parlato di quello che sarà il futuro di Mauro Icardi

Il consulente legale di Wanda Nara, Elio Letterio Pino, è intervenuto ai microfoni di Radio Marte del futuro di Mauro Icardi.

TRASFERIMENTi – «Conosco Mauro Icardi dal 2010. Cominciammo all’inizio di quell’anno a presentarlo in Italia. Aveva sempre giocato titolare nel Barcellona, e negli ultimi tempi aveva fatto fatica perché lì ormai giocavano con il falso nove. Negli ultimi mesi era costantemente in panchina, ma per fortuna Riccardo Pecini ci ha creduto e l’ha portato alla Sampdoria. Dopo quel momento finimmo tartassati dai maggiori club, il ragazzo era esploso, aveva fatto due gol a Torino contro la Juventus fu un gennaio di fuoco per il mercato, fu molto vicino al Napoli ma poi la spuntò l’Inter».

NAPOLI – «A De Laurentiis non si può rimproverare nulla, ha sempre provato a prenderlo. Poi, per un motivo o per l’altro, probabilmente Mauro l’estate scorsa non voleva rimanere in Italia. Il presidente è stato solo vittima del momento. Mauro è un attaccante che magari per qualcuno può non andar bene per un determinato modulo. Ma se penso che voglio prendere un attaccante, chi potrei prendere oggi che vada bene per il Napoli? Piaccia o no, Mauro fa sempre gol: per me è un giocatore straordinario, ha ancora un 40% di margine di crescita. Dicono che lavori poco per la squadra, ma lui sa fare tutto, anche tornare indietro. Ovviamente poi, come tutti, ha delle caratteristiche più enfatizzate di altre».

FUTURO – «Ovviamente il suo agente è Wanda Nara e lei si occupa dei suoi interessi, io conosco bene Mauro, è un po’ come mio figlio. L’idea di Napoli gli è sempre piaciuta. C’è stata un po’ di polemica in passato con Maradona ma conosce bene la sua storia e sa che Napoli è la città del suo idolo, perché è l’idolo di tutti gli argentini. Forse Napoli sarebbe stata la piazza ideale per accenderlo, quindi assolutamente non ci sono preclusioni».

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