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LAVAGNA TATTICA – Gabriel Jesus Juve: come gioca l’obiettivo bianconero

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Gabriel Jesus Juve: come gioca l’obiettivo bianconero. Caratteristiche tecniche, qualità e identikit del giocatore brasiliano

Gabriel Jesus, obiettivo della Juve, ha via via acquisito sempre più fiducia nelle ultime due stagioni, totalizzando parecchi minuti (poco più di 2000′ ad annata in Premier). Per inquadrare il giocatore, va detto che è ben lontano dallo stereotipo del centravanti di peso, fisico e abile nel giocare spalle alla porta. Il brasiliano è infatti più agile e rapido: alto 1.75 cm, in realtà non è neanche definibile come una vera prima punta. Ama infatti avere più campo davanti a sé e giocare fronte alla porta, partendo da una posizione più aperta. Non a caso, tanto in Nazionale quanto con il Manchester City, ha agito defilato (di solito a sinistra).

Nel corso di questa stagione, con Aguero costantemente in panchina, Pep è ritornato quasi alle origini, disegnando la sua squadra senza veri attaccanti di ruolo. Il City ha agito con due falsi nove (De Bruyne e Silva). Di conseguenza, quando giocava, Gabriel Jesus era solito occupare l’ampiezza a sinistra, partendo da una posizione larga: anche perché Zinchenko, il terzino sinistro, tende a stringersi molto dentro al campo, di conseguenza Jesus aveva la fascia libera. Indipendentemente dalla posizione in cui impiegato, il sudamericano ama comunque ad aprirsi e decentrarsi, non è una prima punta che fa a sportellate in mezzo all’attacco.

Gabriel Jesus Juve: può essere l’attaccante ideale per Allegri?

Il brasiliano è tanto tecnico quanto rapido, abituato a un calcio di possesso, di continui fraseggi/smarcamenti e di alta intensità nel pressing. Tutte caratteristiche che sarebbero un toccasana per una Juventus che, nelle ultime stagioni, è stata molto carente sotto tutti questi aspetti. Alla luce delle caratteristiche della rosa, suscita però qualche interrogativo il suo impiego. Prima di tutto, non sembra un partner ideale per Cristiano Ronaldo visto che rischierebbero di coprire le stesse zone e di svuotare il centro dell’attacco.

Nel caso il portoghese partisse, potrebbe tuttavia coesistere bene con Morata in un 4-3-1-2, in un tandem molto mobile in cui McKennie e Rabiot (o qualche nuovo acquisto) potrebbero attaccare gli spazi che si creano. Tuttavia, questo assetto toglierebbe dall’undici titolare le ali presenti in rosa (Chiesa su tutti), quindi diventa difficilmente adottabile. Forse, la soluzione migliore potrebbe essere quella di ala sinistra, in un 4-3-3. Con Danilo nella posizione di terzino bloccato e un Rabiot pronto anche da aprirsi per supportarlo, il brasiliano troverebbe un buon contesto in cui agire e far vedere le sue numerose qualità, svariando sia in ampiezza che tra le linee.

In ogni caso, è bene specificare che la presenza di Morata titolare sembra imprescindibile, visto che Allegri vuole una prima punta più classica, che sappia tenere impegnati i difensori avversari e sia in grado di fare risalire la squadra. Jesus porta tante qualità che servono ai bianconeri ma – soprattutto nel caso Ronaldo dovesse rimanere – non è così semplice trovare una collocazione adatta in cui il sudamericano possa incidere.

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