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Gianni Agnelli, la Juve ricorda l’Avvocato: messaggio emozionante del club

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Gianni Agnelli, la Juve ricorda l’Avvocato: messaggio emozionante del club bianconero in memoria dello storico presidente

Attraverso il proprio sito ufficiale, la Juve ha ricordato Gianni Agnelli, nato il 12 marzo 1921 e celebrato quest’oggi in questa importante ricorrenza per i colori bianconeri. Di seguito riportato il messaggio.

«Quello che il popolo bianconero deve all’Avvocato è un grazie infinito. Un grazie che passa attraverso vittorie, emozioni, entusiasmo. Un grazie che ha dipinto decenni di storia della Juve, del calcio. Dell’Iindustria, dell’economia. Dell’Italia intera. Un grazie che, proprio oggi, compie 100 anni. Giovanni Agnelli, all’anagrafe Giovanni Francesco Luigi Edoardo Aniceto Lorenzo Agnelli, nasce esattamente un secolo fa. Il 12 marzo 1921 l’Italia sta affrontando l’uscita da una Guerra che la ha segnata profondamente, e nemmeno sa ancora quanto la segnerà negli anni a venire. 19 mesi dopo Mussolini marcerà simbolicamente, ma nemmeno tanto, su Roma, e la Nazione diventerà gradualmente, ma nemmeno tanto, fascista. Suo nonno si chiama come lui: Giovanni. E nel 1899 ha fondato la Fabbrica Italiana Automobili Torino. In una parola: FIAT.

Sono anni, quelli, nei quali Torino è sempre più il centro di un’Italia industriale e industriosa, e il fermento si vede a tutti i livelli: nel 1897, tanto per dire, alcuni studenti del Liceo Classico D’Azeglio si ritrovano su una panchina del centro, e danno vita a un progetto che sembra uno scherzo, un modo per passare il tempo e fare sport, per dare gambe alla loro gioventù. Quel progetto si chiama Juventus. Gioventù. Edoardo Agnelli, che di un Giovanni è contemporaneamente figlio e papà, si appassiona al club dalle maglie bianconere, e 1923 ne diventa presidente. Il giovane Giovanni cresce quindi con quei colori nel cuore, in casa, nei pensieri e probabilmente nei suoi giochi di bambino. Gli anni della sua crescita sono quelli del Quinquennio d’Oro, dei cinque Scudetti consecutivi. Di una Juventus che diventa, per la prima volta, regina del calcio italiano. Sono gli anni in cui nasce un binomio che è destinato a rimanere non solo sui libri di storia del calcio e dello sport, ma anche nei cuori e nelle anime di tutti noi: un rapporto d’amore infinito, che lega due colori, il bianco e il nero, e una famiglia».

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