Giannichedda disegna il centrocampo: «Fossi nella Juve, prenderei questo giocatore»

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Giuliano Giannichedda, ex centrocampista della Juve, ha rilasciato un’intervista, parlando così di alcuni temi bianconeri

Ai microfoni di Radio Bianconera, durante la trasmissione Stile Juventus, è intervenuto Giuliano Giannichedda. Le sue dichiarazioni.

PIRLO – «Con Sarri empatia non c’è mai stata, secondo me al di là del gioco ha pagato questo. Se scommetti su un allenatore come Sarri devi dargli tempo e lui non l’ha avuto. Quando poi si stava cominciando a vedere il suo gioco c’è stato lo stop forzato. Secondo me il post Covid non è giudicabile, lui ha pagato il non aver avuto empatia con i grandi leader dello spogliatoio. Di Pirlo non se lo aspettava nessuno. È un giocatore che conosce benissimo l’ambiente, persona serissima. Può avere un ciclo, ma non avendo mai allenato all’inizio sarà difficile. Ma è talmente intelligente che riuscirà a fare bene. L’allenatore non può essere amico dei calciatori, l’allenatore è l’allenatore e se dice una cosa è questa. Pirlo però la leadership l’ha sempre avuta e secondo me questo non sarà un problema per lui. Sicuramente prima riesce a mettere da parte l’amicizia e prima riuscirà a fare bene. I presupposti ci sono tutti, certo poi dipenderà anche dalla squadra».

POGBA – «È un giocatore che non si può discutere, è un grande giocatore e conosce l’ambiente, anche questo è importante. Io lo riprenderei sicuramente, chiaro che bisogna vedere le cifre perché questo sarà un mercato strano. Bisognerà cercare di dare via quei giocatori che secondo la società non possono più essere utili alla causa».

DYBALA – «Dire di tenerlo a prescindere nel calcio non esiste, se arriva un’offerta irrinunciabile lo dai via e poi hai i soldi per centrare quei 2-3 obiettivi che ti possono migliorare. Chiaro che se lo dai via poi è difficile trovarne uno forte come Dybala».

ATTACCO JUVE – «CR7 è uno che ti alza l’agonismo in campo, è trascinante per tutti, nelle partite che conta lui c’è sempre al di là dei gol. Non si può fare a meno di lui. Dzeko è un ottimo elemento, ma bisogna vedere l’investimento qual è perché è un giocatore avanti con gli anni. Se si cerca un attaccante per 1-2 anni va benissimo, se vuoi prenderlo anche in chiave futura magari andrei su un profilo più giovane. Ma sicuramente Paratici saprà cosa fare».

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